10 Agosto 2007

La vita di Gesù e noi

Gesù,  le ha proprio provate tutte con grandissima intensità.
Io penso oggettivamente che il Cristianesimo sia il più credibile: Dio ci ha creati, ma si è reso personalmente partecipe di ogni nostra sofferenza per aiutarci a risalire la spirale della vita eterna in Lui.

Se Dio fosse rimasto l’irraggiungibile creatore dell’Universo e dell’uomo, senza curarsi di lui, allora avrei molte perplessità.
Ma si è fatto uomo con le nostre fragilità, condividendole tutte, escluso il peccato. Il suo amore non ha limiti…

Osservo me stesso e l’umanità sofferente, ammalata, sotto-alimentata, sola, violentata, spogliata dai suoi più elementari diritti, senza dignità, calpestata e tormentata anche dalla natura violenta. Ha senso?
Gesù Cristo indica un senso che si cela nella fede, la quale porta alla speranza di una dimensione migliore…

Si tratta di un salto qualitativo nel nostro modo di interpretare il dolore.
Il Cristianesimo dà delle risposte ragionevoli ed ha una sua completezza, esso va  preso sul serio. Come vanno presi su serio tutti coloro che la Chiesa denomina santi e martiri. Tra questi molti hanno avuto doni particolari legati alla vita mistica e alla passione di Gesù.

Gesù Cristo non è stato un profeta o un guru qualsiasi.
EGLI è LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA.

Gesù è la vita e chi crede in Lui non morrà.
Gesù è la Verità e chi spera in Lui vivrà.
Gesù è la via e chi lo segue non si smarrirà.

Tutto l’Universo viene ricapitolato in Cristo, compresi noi. E’ Lui l’Alfa e l’Omega. E’ estremamente importante per ogni uomo che deve compiere un salto di qualità, superando la forza gravitazionale della materialità per ascendere verso il Regno del Padre..

Il cristianesimo è la rivelazione della Verità.