15 Maggio 2002

Non bisogna avere paura dell’immenso

dal Messaggero Veneto del 15/05/2002

La complessità della vita di oggi che emerge dalle tue esperienze e dalle tue informazioni, ti spaventa o ti attrae?
In quinta elementare avevo letto una poesia: «M’illumino d’immenso».

Era cortissima, e aveva un significato molto chiaro, ma solo oggi la capisco, perché capisco un po’ il mondo del 2002.
Un mondo enorme, con svariati habitat naturali, immense città, piccoli villaggi

Ci sono sei miliardi di persone al mondo, ognuna con un suo diverso pensiero.
Questi pensieri si intrecciano, a volte, quando la gente è d’accordo. Sulla religione o su teorie scientifiche, magari. Però ancora più spesso non sono d’accordo. Per questo oggi ci sono in piedi cento guerre circa. E ci sono sempre state. Il pensiero umano è una cosa di incalcolabile potere; in confronto milioni e milioni di bombe atomiche sono un petardo. Questa grandissima forza può essere positiva o negativa.

Per esempio, grazie alla tecnologia la durata media della vita è aumentata da 20 a 80 anni in alcuni Paesi. Però è colpa del pensiero se c’è il male. Altro che diavolo e inferno, che probabilmente sono solo stupidaggini. E’ il pensiero. Perché il pensiero causa i sentimenti, che possono essere odio, egoismo e rabbia. A causa di questi ci sono mafia, camorra e violenza.

Però, dai, ammettiamolo, il mondo è bellissimo.
E’ come un formicaio, pieno di luoghi, con triliardi di esseri viventi, decine di religioni.
Certo è un mondo difficile. Senza saperlo ci sono state tramandate le leggi della natura: vince il più forte. La vita è come una corsa di Formula 1, una corsa a volte lineare a volte sleale. Ora i posti migliori vanno solo alle persone forti, forti significa furbe, forti significa intelligenti. Chi non ha un livello elevato di cultura oggi è spazzato via .

Ma non bisogna aver paura, nessuno è stupido, serve solo impegno e interesse per raggiungere buoni posti nella vita.
E’ un mondo affascinante, mi affascinano i luoghi meravigliosi del pianeta, mi affascina la scienza che non si ferma mai, mi affascina la furbizia della gente e molte altre cose. Questo è il mondo di oggi nella sua infinita complessità.

Il mondo di domani è strano. Tutta la faccenda sulla clonazione, sulla manipolazione genetica, gli scienziati stanno esagerando. Stanno facendo troppe schifezze, macchine in cui nascono bambini, animali fosforescenti, con geni combinati. Oppure l’inquinamento che sta distruggendo la natura.

Ma io nutro completa fiducia per la scienza. Troveremo un rimedio. E se in un prossimo futuro tutti nasceranno cloni ci adatteremo, e io dirò orgoglioso che non lo sono. Fra tutti è la manipolazione genetica che mi spaventa. Come dicono alcuni: giocare a fare Dio. Non mi piace. Troppo pericolosa. Ma vale sempre il fatto che mi sarebbe piaciuto molto nascere per esempio nel 2200. Credo negli extraterrestri, nella vita su altri pianeti. Non ho paura di vederla, non ho paura del futuro. E’ vero, omicidi e suicidi sono all’ordine del giorno. Ci sono in giro film violenti, crimini, droga. Quindi chissà nel futuro! Io me lo immagino così: immense megalopoli con palazzi di 900 metri, macchine volanti e tutte le altre cose. Ma non è una scemenza. La scienza può fare tutto. Sarei ateo se pensassi che tutte le religioni impediscano la conoscenza.

Però se io fossi uno scienziato del XXVIII secolo non accetterei tecnologie aliene per la mia razza. Direi di essere amici ma di lasciarci fare da soli. La scienza è anche soddisfazione. Magari gli alieni potrebbero vendercele, ma senza darci formule.
Gli uomini arriveranno a pianeti extra-solari con astronavi più veloci della luce e colonizzeranno lo spazio stringendo amicizie con altri esseri intelligenti da soli.

Ci sono persone che non credono agli Ufo. Come fanno? Non è deprimente pensare a un universo con la sola Terra con la vita? Ma fra 4-5 secoli i bisnipoti e i discendenti di quelle persone ci crederanno perché l’uomo si sarà svegliato.
Nell’antichità ci ha messo più di 3000 anni per inventare cosa? Ferro, templi, piramidi, carri ed altri meccanismi non tanto rivoluzionari. Dal 1700 al 2000 invece i progressi si vedono eccome! Computer, videogiochi, industrie, motori, laser, armi da fuoco, palazzi, la bomba atomica, gli Shuttle.

E’ come se l’uomo fosse stato addormentato per tutta la preistoria. Poi si è svegliato, 5000 anni fa, ma era ancora assonnato. Ora è sveglissimo e si vede dalla velocità dello sviluppo tecnologico. In sintesi io penso al futuro come ad una cosa positiva e spero di vivere molto a lungo, per vedere tante nuove cose.
Questo vuol dire “m’illumino d’immenso”.
Alessandro Zoratti
Scuola media di Fagagna
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