17 Marzo 2007

La bestemmia



La persona civile non bestemmia mai

Spesso la bestemmia è un costume acquisito in famiglia o nell’ambiente sociale che si frequenta.
Varie sono le motivazioni più o meno inconsce.

Generalmente chi bestemmia vuol scaricare un suo impulso rabbioso o vuol imporsi agli altri.
Raramente lo fa perché odia Dio.
Qualunque sia la causa della bestemmia, i suoi effetti sono sempre deleteri.

Ecco quali sono:


– Contro se stesso:

il bestemmiatore, anche se viene condiviso o ignorato da chi gli sta attorno, trasmette una pessima immagine di se stesso.
In pratica viene considerato rozzo e ignorante e in qualche modo sarà
sempre emarginato. E’ un vero danno che si procura alla propria persona
che perde di credibilità.


– Contro gli altri:

il bestemmiatore mette spesso molto in imbarazzo chi ha la sfortuna di ascoltarlo.
II vero credente, poi, si sente vivamente calpestato nei valori
fondamentali in cui crede. Egli considera Dio come Padre ed una offesa
al Padre è come se fosse fatta a se stesso.

Lo scandalo maggiore è quello di coloro che si ritengono cristiani e nella pratica bestemmiano Dio e i santi.
II cattivo esempio è una grave responsabilità perché può trasmettere il
vizio della bestemmia tra le persone deboli, prive di una forte
personalità.

Se il bestemmiatore prendesse veramente coscienza del male che diffonde
tra coloro che frequenta e nell’intera società farebbe di tutto per
smettere questo dannoso vizio che si propaga a macchia d’olio
soprattutto tra i giovani.


– Contro Dio:

il bestemmiatore, danneggiando se stesso e gli altri, offende
gravemente Dio. Certo, c’è bestemmia e bestemmia e la responsabilità è
proporzionata al grado di coscienza e all’intenzione con cui la dice.

Non è giusto, però, approfittare dell’infinita bontà e pazienza di Dio:
esiste anche una giustizia divina che rende a ciascuno il suo.
 

Chi bestemmia cerchi di sradicare in tutti i modi questo orribile
vizio prendendo coscienza che Colui che e Padre e Creatore, padrone
della nostra vita e del nostro respiro, dono infinito per I’uomo, è
degno del massimo rispetto e il suo nome va esaltato e benedetto.

Coloro che sono a contatto quotidianamente con un bestemmiatore abbiano
il coraggio di riprenderlo amorevolmente, senza umiliarlo, facendogli
capire il danno che procura a se stesso, agli altri e a Dio.

Anche se non ti dovesse ascoltare subito non perdere la pazienza e
convincilo del male che sta facendo. Se mentre bestemmia taci o, peggio
ancora, ridi, rischi di diventare complice del suo turpiloquio.

Tutti noi abbiamo delle responsabilità nei confronti del prossimo ed è
vera carità cristiana aiutare chi ci sta accanto a riprendere la retta
via.

Pier Angelo Piai