1 Gennaio 2007

Fede e pensiero debole

Justo Gallego di Mejorada del campo (Madrid, Spagna), un uomo di
ottant’anni, da quarant’anni sta costruendo da solo e con mezzi propri
e riciclati una cattedrale dedicata alla Madonna. Egli sostiene che Dio
ci ha dato tutto e noi dobbiamo dedicargli il nostro tempo, le nostre
energie, le nostre risorse.

Ci vuole fede. L’incostanza è dovuta alle troppe titubanze, alla pigrizia che non vuole coltivare la fede in ogni occasione.
Maria meditava in cuor suo tutti gli eventi. Il suo spirito era in stretta unione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Non si può essere troppo titubanti. La cultura d’oggi è intrisa di
“pensiero debole” che rischia di bloccare ogni iniziativa perché tutto
è troppo opinabile. La Chiesa, maestra di vita, ha dei punti fermi.
Conosce bene l’animo dell’uomo, sa quanto è vacillante. Bisogna
decidere. La continua indecisione è pericolosa.

Nel campo spirituale gli estremi sono la nevrosi o la psicosi. La prima
blocca l’azione, la seconda fa commettere madornali errori. La fede
pura porta ad agire con discrezione e prudenza. Ma dona anche la forza
e la costanza per operare nella direzione giusta.

Maria ha accettato l’annuncio della prossima maternità divina. Ha
perseverato ed ha seguito suo Figlio fino alla croce. Ha sostenuto
anche la prima chiesa.
Eppure era una donna discreta, saggia. Nessuna esaltazione in Lei. Molto silenzio interiore ed operosità feconda.

Per questo è madre di Dio e di tutti gli uomini di buona volontà. Ella
ci tiene ai suoi figli e vuole che tutti siano salvati. Continua ad
apparire in diverse parti del mondo per esortarci a procedere nel
cammino di fede, nella gioia della speranza, nel calore della carità.

Pier Angelo Piai