10 Luglio 2006

Il senso reale della nostra esistenza

Cosa trova Dio di tanto interessante in ognuno di noi?

Se ci hai creati conoscendo la nostra fragilità e ci tieni tanto alla nostra vita terrena significa che desideri la nostra esistenza ed il nostro progresso inteso come un raggiungimento della tua somiglianza.

In noi tu fai esplodere il tuo amore che si riflette in ogni creatura. Tu ci ami non tanto per le nostre qualità ma perchè ci hai creati dal nulla ed hai pagato a caro prezzo la nostra salvezza sulla croce.

Qui ruota il senso più intimo della nostra esistenza: assomigliare a te per farci partecipare della tua gloria nel Regno che ci hai preparato.

Noi siamo la tua gloria perché la creatura che emerge dalla molteplicità del reale per unificarsi in te nella libertà di scelta, sceglie la Verità e quindi il Sommo Bene.

Perché non lo vogliamo capire? Esercitarci nella virtù pur avendo una fede molto labile per te non è una cosa da poco. Non è uno scherzo per te.

Ogni creatura ti commuove visceralmente perchè, non sapendo quello che effettivamente sta facendo, crede nella tua bontà e nella tua Onnipotenza.

No, tu non godi della morte delle tue creature e nemmeno della loro sofferenza. Hai un profondo rispetto della loro libertà e ti chini su coloro che soffrono moralmente e fisicamente.

Sembri spesso assente, ma la tua è una presenza discreta e un dolore condiviso in tuo Figlio, che ha patito terribilmente. Non sei un Dio distaccato dalla creatura. Anzi l’ami così tanto da incarnarti e soffrire.

Il cristianesimo non dà risposte solo filosofiche all’esistenza: le conferisce un senso reale, attorno a valori eterni che ognuno dovrebbe condividere.

“Gesù si commuoveva vedendo che si credeva alla sua parola e alle verità grandi che diceva superiori alla nostra intelligenza” (p.Albino p. 261)

“Sappia con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!” (At.2.36)

Pier Angelo Piai