14 Aprile 2006

Per vivere religiosamente

Innanzittutto si dovrebbe pensare frequentemente all’ora della nostra morte che non sappiamo quando arriva. Dovremo presentarci innanzi al Signore non chissà fra quanto tempo: tutto passa e renderemo conto di ciò che abbiamo fatto durante il tempo che Egli ci ha donato prima di quello che pensiamo.

Poi bisognerebbe essere davvero riconoscenti verso Dio che ci ha dato proprio tutto in sovrabbondanza, persino la sua vita.

Consideriamo la salute, l’età (moltissimi non riuscirono a raggiungerla), la casa, il lavoro, gli affetti famigliari, le amicizie, le persone che ci sostengono, ma anche quelle che ci ostacolano, il piano di Dio su di noi, il mistero che ci circonda e che è dentro di noi…

Poniamoci sempre in atteggiamento di gratitudine e facciamo qualsiasi cosa per la sua gloria… qualsiasi cosa! Fosse anche un breve passeggiata, un momento di colloquio con una persona sola, ascoltare uno che si lamenta, soccorrere chi ha bisogno.

Vediamo negli altri il Signore che attende da noi una risposta d’amore..
Fermiamoci spesso in solitudine ad ascoltare in noi il Signore, ad adorarlo nel SS. Sacramento dell’altare, a meditare sulla sua tremenda passione e morte.

Contempliamo la natura che ci circonda, il suolo che calpestiamo, le stelle che brulicano la notte, il vento che sfiora il nostro viso…

Lasciamo perdere i nostri affari materiali, o gli affanni della vita: non siano essi a prevaricare o soffocare la nostra vita spirituale! Non ha detto che anche i capelli del nostro capo sono contati?

Compiamo il nostro dovere quotidiano consapevoli di servire Gesù: in famiglia, nel posto di lavoro, nelle varie situazioni, in parrocchia.

Cerchiamo di diffondere lo spirito di concordia, di pace, di armonia in tutti i luoghi che frequentiamo. Non rattristiamo nessuno, se possibile.

Crediamo saldamente che Egli ci ama, ci segue e non ci abbandona mai, anche nelle più aspre difficoltà.

Se crediamo che Egli ci ama così come siamo, anche noi , dopo, troviamo il coraggio di iniziarlo ad amare come Lui desidera.

Pier Angelo Piai