10 Aprile 2006

Il Sacro Cuore di Gesù in una mostra

Per vedere le opere dei singoli pittori cliccare qui sotto:
Sacro Cuore: opere 1°parte
Sacro Cuore: opere 2°parte
Sacro Cuore: opere 3°parte
Sacro Cuore: opere 4°parte
Sacro Cuore: opere 5°parte
Sacro Cuore: opere 6°parte

UNA RIFLESSIONE DI PIER ANGELO PIAI SU OGNI OPERA (cliccare sotto):
Riflessioni inerenti all’amore di Dio

Commento di Luciano Mazzoni

CONSIDERAZIONI

“Questo è il cuore che ha tanto amato gli uomini…”

E’
da qui che è nata la richiesta della festa del S.Cuore: sapersi amati,
avrebbe dovuto portare i credenti al bisogno di gioire e di amare
insieme. Ma questo non è avvenuto. Purtroppo ci si è fermati alla
considerazione individuale del rapporto di amore con Gesù; la Comunione
è stata separata addirittura dalla celebrazione della Messa; il popolo
è rimasto passivo fruitore delle grazie e non un attivo celebrante. E’
stata la causa del declino inesorabile di un messaggio che aveva
nutrito da sempre la chiesa.

Per questo è stato un notevole atto
di coraggio chiedere a 33 artisti moderni di cimentarsi con questo
soggetto. Non è un tema alla moda. Ma gli artisti sono veramente tali,
proprio perché sanno vedere oltre il dato momentaneo. Intravedono
dentro di loro strade nuove su cui orientarsi, per esprimere quei
valori che permettono ad una società di crescere e che gli altri non
vedono ancora.

Agli artisti è stata lasciata la più ampia libertà di espressione e tutti ne hanno approfittato.
Non
c’è un quadro che sia simile ad un altro. La vastità e la diversità
delle loro interpretazioni, ha prodotto una sinfonia di significati,
che si avverte solo dopo aver potuto riflettere e pregare.
Oltre al
classico modo di presentare il S. Cuore, pur sempre in forma moderna,
molti degli artisti hanno scelto di esprimere l’amore infinito di Gesù
nella natura, negli incontri o nella solidarietà fra gli uomini.

E’ tutto un mondo, che ha trovato nel Cuore di Gesù il bisogno di un centro unificatore.
A
chi era abituato al solito S.Cuore, la varietà può aver messo in
discussione un modo di vedere che sembra l’unico possibile. Proprio
perché è simbolo di un amore infinito, il S.Cuore di Gesù, non può
essere chiuso in una forma sola, anche se molto consolidata nel tempo.

Cresciamo ed impariamo a vivere uniti, solo se ci apriamo alle diversità che gli altri vivono.
Tutte possono diventare un modo per esprimere l’amore di Dio, che si manifesta nel Cuore di Gesù, oggi.

don Oscar Morandini

Con il ptrocinio del Comune di Cividale del Friuli, Assessorato alla cultura

IL SACRO CUORE DI GESU’
Mostra d’arte contemporanea
Ex Chiesa di S. Maria dei Battuti, Cividale del Friuli
dal 08/04/06 al 25/04/06

ORARIO:
FERIALE : 17.00 – 19,30
SABATO, DOMENICA E FESTIVI : 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30

carla ASQUINI
francesco BORZANI
silvia BRAIDA
massimiliano BUSAN
arrigo BUTTAZZONI
giancarlo CANEVA
giorgio BENEDETTI
sonia CASARI
adriano CENGARLE
piercarlo DECAROLI
luciano DEL ZOTTO
francesco FATTORI
claudio FERUGLIO
ugo GANGHERI
paolo FIGAR r
emigio GIORGIUTTI
emanuela PLAZZOTTA
laura MARRONE
sergio MAZZOLA
katia MAZZON
luigi MURELLO
laura NONINO
maddalena PACHNER
toni ZANUSSI
annamaria ZIGNIN
luigi MARTINIS
adriana IACONCIG
Ugo RASSATTI
angelo TOPAZZINI
beppino TOSOLINI
giovanni PATRIARCA
roberto MILAN

Leggo
“casualmente”: ”la mia approvazione ed il mio incoraggiamento a quanti,
a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e
promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte
al nostro tempo, in modo da poterlo
trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato”.
(Messaggio del Papa nel Centenario della Consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù _ Varsavia, 11/06/99).
Medito
subito di organizzare una mostra d’arte a tema: “Il Sacro Cuore di
Gesù”. Penso a come, a quando, a dove, a chi, ., con diverse
incertezze, ripensamenti, interrogativi, ma di una cosa sono certo: gli
artisti parteciperanno all’iniziativa non per tornaconto materiale,
ma per omaggiare con il loro talento, dono del Signore, il Cuore di Gesù.
Sono certo che Dio gradirà.

Gigi Murello

LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

Quando si parla di devozione al Cuore di Gesù, si è portati a pensare ai primi
nove venerdì del mese, che S. Margherita Maria Alacoque legò a precise promesse
di Gesù e che ebbe un’importanza notevole nell’avvicinare i fedeli all’Eucarestia.
In realtà la riflessione sul Cuore ferito di Gesù percorre la storia della
chiesa fin dai primi tempi. Ed è logico, perché il cuore è il simbolo più profondo
dell’amore.
Si percepì subito che attraverso il Cuore trafitto di Gesù fluisce
nella chiesa la celebrazione dei sacramenti, che altrimenti rischiano
di diventare riti vuoti di significato.

Mostrando un giorno il suo Cuore alla Santa, Gesù dice:
ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzo!
In diverse apparizioni alla stessa Santa, Gesù le ripete che con il culto al suo
Cuore
intende rinnovare in questi ultimi secoli la sua Redenzione, ad una
condizione essenziale, però: che gli uomini si decidano ad amarlo. E a
tutti coloro che corrisponderanno al suo amore e al suo desiderio di
essere amato, conosciuto ed onorato, fa queste consolanti promesse, la
più meravigliosa delle quali passa sotto il nome di Grande Promessa:

Darò
loro tutte le grazie necessarie al loro stato. Porterò soccorso alle
famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie
divise. Li consolerò nelle loro afflizioni. Sarò il loro sicuro rifugio
in vita e specialmente in punto di morte. Spargerò abbondanti
benedizioni sopra tutte le loro opere. I peccatori troveranno nel mio
Cuore la fonte e l’oceano della Misericordia. Riporterò le comunità
religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore. Le anime fervorose
giungeranno in breve a grande perfezione.

Benedirò i luoghi dove l’immagine
del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata. A tutti coloro che lavoreranno
per la salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti. Il
nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto
nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato.

La
Grande Promessa: Ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio
Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si
comunicheranno al primo venerdì del mese, per nove mesi consecutivi, la
grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né
senza ricevere i Sacramenti e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in
quell’ora estrema.
Ti chiedo che il primo venerdì dopo l’ottava del
Corpus Domini sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio
Cuore; ricevendo in quel giorno la Santa Comunione e facendo un’ammenda
d’onore per riparare tutti gli oltraggi ricevuti durante il periodo in
cui è stato esposto sugli altari.

La scelta del Venerdì l’ha fatta Gesù stesso; è il giorno in cui si commemora la
Sua Passione e morte, il giorno della Redenzione, centro della storia della salvezza.
La Comunione richiesta per il Primo Venerdì non è una Comunione qualsiasi; è
riparatrice, distinta cioè dalle altre Comunioni.

Perché Nove Primi Venerdì del mese? Dobbiamo procedere con rispetto del
disegno di Dio: i suoi doni si ricevono a capo chino, baciando con riverenza la
Mano che ce li offre. Per apprezzarli di più possiamo investigare umilmente e
trovare motivi degni della Sapienza e Bontà divina: forse perché nove mesi
sono il tempo necessario per formare una nuova vita e nove mesi d’impegno a
vivere in amicizia con il Signore, nel desiderio di compiacere Gesù, commuove
il suo Cuore attirando la sua benevolenza, generando una persona nuova, in
Cristo.