5 Marzo 2006

Tu, intellettuale, che cerchi la verità

Tu che cerchi avidamente la verità vorresti argomenti più concreti e risposte dirette alle tue infinite domande.

Nella tua vita hai letto molto su tutto, assetato come sei sempre stato di chiarezza nella Verità. Ma hai avvertito che questo non bastava.

La ragione va anche un po’ pilotata dal cuore, altrimenti si può dire tutto ed il contrario di tutto. Lo stesso Paolo affermava di sapere solo che Gesù è stato crocifisso e poi risorto.
Le prove? La pura ragione vuole le prove…ma si smarrisce di fronte a poche tracce che dicono poco per chi cerca testimonianze dirette e troppo per chi aderisce alla fede con il solo cuore.

Certo, è necessario dare ragione della propria speranza.
Ma cercare i numerosi particolari contraddittori, le tracce storiche evanescenti, i confronti, i parallelismi, le cronologie, i dati più aggiornati… c’è da impazzire. non se ne viene più fuori. Se� scopri qualche dettaglio, ecco che uno molto più esperto di te lo può confutare con qualche altra nuova scoperta.

Kierkegaard ci insegna che l’Assoluto respira il paradosso, e questo� sembra già un primo approccio, una premessa importante per poter continuare nella ricerca.
Il Dio biblico ha una profonda passione per la sua creatura fatta a sua immagine e somiglianza.

Ha voluto rivelarsi gradualmente, ma nei sobri vangeli lo stesso Gesù ci dichiara solennemente: “Ho avuto fame e mi hai dato da mangiare, ho avuto sete e mi hai dato da bere…”
Non ci sono prove per dimostrare l’esistenza di Dio così come le vorresti tu. Ci sono mille ragioni del cuore che la mente non ha, diceva Pascal.

Nessuno potrà mai dare prove convincenti dell’esistenza dell’Assoluto, ed è bene che sia così, altrimenti se tutto fosse improntato sulla nostra logica sarebbe un Dio eccessivamente antropomorfico… Alla nostra ragione viene concesso qualche lume, perché non siamo ancora in grado di sopportare tutta la Verità. Cosa sappiamo dell’attuale dimensione terrena, noi carnali?

Si tratta di decidere se siamo un insieme di atomi organizzati che producono pensiero e che “l’ostetrica spedisce al becchino”, o veramente abbiamo la possibilità di fare un passo qualitativo che ci inoltra nella vera dimensione a cui siamo destinati.

Quando ti deciderai ad abbandonarti all’Assoluto (Lui sa bene quanta confusione abbiamo in testa!) riceverai risposte esistenziali e concrete nella vita di ogni giorno, con eventi che, se saprai leggere con l’aiuto dello Spirito, ti spingeranno a riflettere a lungo sul fatto che veramente siamo amati da Lui sino alla follia.