12 Febbraio 2006

L’ora della morte

Questa breve riflessione richiede coraggio e molta sincerità

Appena ti svegli al mattino quali sono i tuoi primi pensieri? La casa, la famiglia, il lavoro, gli amici?
Osserva bene la tua mente: è un continuo peregrinare tra un progetto e l’altro,
tra ricordi frammentati e sentimenti vari.

Soffermati un momento a pensare a quanti di quelli che hai conosciuto si sono alzati al mattino e non sono riusciti a raggiungere la sera.

Ti sembrerà un pensiero lugubre, ma se lo sai utilizzare per il verso giusto potrebbe realmente aiutarti a rettificare tanti atteggiamenti e a bonificare la tua mente.

In effetti, con estrema sincerità, chi ti garantisce che potrai tranquillamente raggiungere questa sera e coricarti tra le calde lenzuola come fai sempre?
Chi è certo di rimanere vivo tra un’ora o tra un minuto? Quanti sono morti improvvisamente per un malore o per un incidente? Erano pronti per presentarsi davanti al loro Creatore?
Forse è stato colpito qualche tuo conoscente, basta leggere la cronaca dei giornali o ascoltare i telegiornali! �

Eppure tendiamo a dimenticare, perchè il nostro cervello rimuove spesso gli eventi spiacevoli. La morte improvvisa degli altri ci fa veramente paura perché temiamo molto la nostra. E anche tu, probabilmente, non osi confessare a te stesso che ti fa molta paura. Preferisci forse pensare a quelli che hanno raggiunto un’età superiore alla tua…

Se però tu avessi il coraggio di pensare spesso al fatto che nessuno è sicuro della propria ora finale, avresti� un atteggiamento diverso con te stesso, gli altri e la vita. Forse guariresti da certi vizi, cominceresti ad essere più tollerante verso il prossimo e ad amare di più i tuoi familiari accettandoli così come sono.

Ricordati spesso della tua morte terrena: questo potrebbe essere un pungolo per migliorarti e vivere più intensamente ogni attimo che ti è stato donato da Dio.