12 Ottobre 2002

Un viaggio a Medjugorje

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Sono stata a lungo indecisa a render nota un’esperienza “spirituale” che mi ha rivelato mia madre, Natalina Chiarot. Una lunga serie di malattie, conclusasi con un tumore che non perdona, hanno forse indotto mia madre a riscoprire la dimensione religiosa.

Uno dei sogni lucidi che lei mi ha narrato prima di perdere conoscenza ed entrare in coma può interessare molti visitatori di questo sito e di questa rubrica.

“Qualche notte fa – così inizia la sua narrazione – ho visto davanti al mio letto la Madonna con Gesù Bambino in braccio. Era bellissima; mi sono alzata da letto e sono andata a toccarla. Era molto luminosa.”

Un altro sogno successivo riguarda Medjugorje. “Mi è apparso un prete che si è presentato come il cappellano dei moribondi. E’ venuto a prendermi in compagnia di molti malati. Volavamo tutti insieme sopra strade e montagne fino ad arrivare in Bosnia, a Medjugorje.

Giunti a destinazione, siamo entrati in una chiesa dove abbiamo pregato molto. Il cappellano dirigeva le preghiere. Ogni malato era chiamato per nome, per dire ad alta voce le sue intenzioni. Quando è stato il mio turno, io non ho saputo cosa dire. Allora tutti hanno capito che avevo bisogno di preghiere più degli altri.

In seguito il cappellano ci ha portato in un posto bellissimo dove tutti i santi erano felici. Poi ci condotti a visitare diversi ospizi e gente martoriata dalla guerra. Abbiamo cercato di consolarli, abbiamo pregato per loro, poi il cappellano mi ha riportato in ospedale, dicendomi che sarebbe tornato presto a prendermi”.

Questi, in sintesi, i sogni-rivelazione che mia madre ha fatto prima di tornare alla Casa del Padre. Per me e per i miei familiari si tratta di preziosi ricordi che leniscono, in qualche modo, il vuoto che lei ci ha lasciato, ma sono anche un insegnamento per guardare oltre l’attaccamento alle cose materiali e guardare verso le realtà dello spirito.

��������������������������������������������������������������������������������� Wally Monetti

La narrazione completa si trova nella rivista “Medjugorje” di Torino al n. 103 – Gennaio-Febbraio 2002: www.Medjugorje.it .