17 Febbraio 2002

Adorazione

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Cosa significa adorare il Signore?
Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, Lui solo adorerai (Lc 4,8)
Adorare è investire tutto su ciò per cui si crede profondamente.
Adorare Dio è il massimo investimento che possiamo fare perché è Lui la Verità e chi ricerca la verità è sulla strada della Via Eterna.

Adorare Dio significa anche riconoscere che Lui è l’unico Signore della nostra vita e che ogni cosa che facciamo è in vista di Lui. Qualsiasi cosa deve essere compiuta per Lui ed in vista di Lui, eccetto il male.
AdorarLo vuol dire anche fidarsi ciecamente di Lui, averlo sempre presente nella mente e nel cuore, darsi da fare per farlo contento.

Egli gioisce se ci si occupa di Lui spontaneamente e senza condizionamenti.
Fin da bambino l’uomo-Gesù ha sempre messo il Padre al primo posto. Nel tempio, tra i dottori, ancora dodicenne dice ai genitori che erano venuti a cercarlo Non sapevate che dovevo occuparmi delle cose del Padre mio? (Lc.2,49)
Quando non sappiamo come adorare il Padre bisogna riflettere e meditare bene la vita di Gesù e dei suoi santi perché troviamo tanti lumi e riferimenti. Dio si è incarnato proprio per mostrarci la Via della verità e della vita perché “non di solo pane vivrà l’uomo”.

La vera occupazione di Gesù è stata quella di obbedire e far amare il Padre nello Spirito.
Egli ci ha sempre esortato attraverso parole e gesti a non vivere addormentati nello spirito, ma ad essere desti in continua adorazione del Padre, nella preghiera, nella ricerca, nel cercare di compiere la sua volontà, anche se amara. Ci ha insegnato che Dio è dentro di noi e che bisogna adorarlo nella purezza e nella consapevolezza che siamo il suo tempio e che dobbiamo permettergli di cacciare i venditori e tutte le cianfrusaglie che ci impediscono un rapporto trasparente con Lui che è la Trasparenza. Gesù dedicava anche le notti al Padre e spesso si ritirava sul monte a pregare.

Adorare il Signore significa anche ascoltarlo, porre estrema attenzione alle sue parole ma anche al linguaggio con cui Egli ci comunica se stesso in ogni momento della vita attraverso gli eventi e la Creazione. Egli non trascura nessuno perché ama tutti. Adorarlo vuol dire anche credere a questo suo immenso amore per ogni creatura e credere anche alla sua infinita misericordia.

Anche se dovessimo sentirci i più meschini ed inetti di tutta l’umanità, dobbiamo credere che Egli copre tutto con la sua misericordia, perché Egli ha espiato le nostre colpe sulla Croce. Adorarlo tramite la croce, quindi, è una cosa fortemente gradita al Padre perché Egli si commuove per l’immenso gesto d’Amore di suo Figlio che ha accettato una morte così dolorosa. Chi unisce il suo disagio a quello di suo Figlio lo adora veramente. Come lo adora nel Santissimo Sacramento dell’altare, questo incredibile dono che ci ha fatto e che spesso trascuriamo per pigrizia.

Maria a Medjugorjie ci esorta: “…Adorate senza interruzione il Santissimo Sacramento dell’altare. Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari”. (15 marzo 1984)

Chi entra nell’ottica dell’adorazione di Dio vive già in anticipo su questa terra le gioie del Cielo.

Pier Angelo Piai