20 Gennaio 2003

Preghiera del poliziotto

Anch’io, o Dio. voglio rivolgerti una preghiera. Sono un poliziotto, e svolgo questo servizio non per costrizione ma per vocazione.Il mio contatto con tanto marciume e malcostume non mi impedisce di apprezzare la moltitudine di cittadini onesti, che sono la maggioranza nel nostro Paese,e che è giusto tutelare in ogni modo.

Sono consapevole di rischiare ogni giorno la vita e lo faccio volentieri. Mi spiace che i miei cari trepidino per la mia incolumità. E mi spiace soprattutto per coloro che ci considerano sadici e complessati, formati per uccidere e incapaci di provare un briciolo di umanità. Spesso dobbiamo subire le prepotenze dei malavitosi per evitare il fango dell’opinione pubblica, che dà unicamente ragione ai cittadini prepotenti e disonesti.

Aiuta me, e il corpo cui appartengo, a svolgere bene il nostro dovere, perché nessun innocente paghi per i colpevoli; perchè nessuno muoia senza una grande e giusta causa. Proteggi il nostro Paese da tutti i sommovimenti che intendono minare le sane basi della nostra civiltà e della nostra cultura. Siamo certi che ci darai ascolto. Grazie e così sia.

Dal libro Filo rosso con Dio, di Giampaolo Thorel, edizioni Paoline).