27 Febbraio 2002

Salmi (31-40)

Salmi – Capitolo 31

Preghiera nella prova
[1]Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

[2]In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.

[3]Porgi a me l’orecchio,
vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie,
la cinta di riparo che mi salva.

[4]Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
per il tuo nome dirigi i miei passi.
[5]Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.

[6]Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
[7]Tu detesti chi serve idoli falsi,
ma io ho fede nel Signore.
[8]Esulterò di gioia per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria,
hai conosciuto le mie angosce;
[9]non mi hai consegnato nelle mani del nemico,
hai guidato al largo i miei passi.

[10]Abbi pietà di me, Signore, sono nell’affanno;
per il pianto si struggono i miei occhi,
la mia anima e le mie viscere.
[11]Si consuma nel dolore la mia vita,
i miei anni passano nel gemito;
inaridisce per la pena il mio vigore,
si dissolvono tutte le mie ossa.

[12]Sono l’obbrobrio dei miei nemici,
il disgusto dei miei vicini,
l’orrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
[13]Sono caduto in oblio come un morto,
sono divenuto un rifiuto.
[14]Se odo la calunnia di molti, il terrore mi circonda;
quando insieme contro di me congiurano,
tramano di togliermi la vita.

[15]Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
[16]nelle tue mani sono i miei giorni».
Liberami dalla mano dei miei nemici,
dalla stretta dei miei persecutori:
[17]fà splendere il tuo volto sul tuo servo,
salvami per la tua misericordia.

[18]Signore, ch’io non resti confuso, perché ti ho invocato;
siano confusi gli empi, tacciano negli inferi.
[19]Fà tacere le labbra di menzogna,
che dicono insolenze contro il giusto
con orgoglio e disprezzo.

[20]Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti.
[21]Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dalla rissa delle lingue.

[22]Benedetto il Signore,
che ha fatto per me meraviglie di grazia
in una fortezza inaccessibile.
[23]Io dicevo nel mio sgomento:
«Sono escluso dalla tua presenza».
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
quando a te gridavo aiuto.

[24]Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli
e ripaga oltre misura l’orgoglioso.
[25]Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.

Salmi – Capitolo 32

La confessione libera dal peccato
[1]Di Davide. Maskil.

Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
[2]Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.

[3]Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.
[4]Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.

[5]Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe»
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

[6]Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia.
Quando irromperanno grandi acque
non lo potranno raggiungere.
[7]Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,
mi circondi di esultanza per la salvezza.

[8]Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
[9]Non siate come il cavallo e come il mulo
privi d’intelligenza;
si piega la loro fierezza con morso e briglie,
se no, a te non si avvicinano.

[10]Molti saranno i dolori dell’empio,
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
[11]Gioite nel Signore ed esultate, giusti,
giubilate, voi tutti, retti di cuore.

Salmi – Capitolo 33

Inno alla Provvidenza
[1]Esultate, giusti, nel Signore;
ai retti si addice la lode.
[2]Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
[3]Cantate al Signore un canto nuovo,
suonate la cetra con arte e acclamate.

[4]Poiché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
[5]Egli ama il diritto e la giustizia,
della sua grazia è piena la terra.
[6]Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
[7]Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.

[8]Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
[9]perché egli parla e tutto è fatto,
comanda e tutto esiste.
[10]Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
[11]Ma il piano del Signore sussiste per sempre,
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

[12]Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.
[13]Il Signore guarda dal cielo,
egli vede tutti gli uomini.
[14]Dal luogo della sua dimora
scruta tutti gli abitanti della terra,
[15]lui che, solo, ha plasmato il loro cuore
e comprende tutte le loro opere.

[16]Il re non si salva per un forte esercito
né il prode per il suo grande vigore.
[17]Il cavallo non giova per la vittoria,
con tutta la sua forza non potrà salvare.
[18]Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
[19]per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

[20]L’anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
[21]In lui gioisce il nostro cuore
e confidiamo nel suo santo nome.
[22]Signore, sia su di noi la tua grazia,
perché in te speriamo.

Salmi – Capitolo 34

Lode alla giustizia divina
[1]Di Davide, quando si finse pazzo in presenza di Abimelech e, da lui scacciato, se ne andò.

[2]Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
[3]Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
[4]Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

[5]Ho cercato il Signore e mi ha risposto
e da ogni timore mi ha liberato.
[6]Guardate a lui e sarete raggianti,
non saranno confusi i vostri volti.
[7]Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo libera da tutte le sue angosce.
[8]L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono e li salva.

[9]Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
[10]Temete il Signore, suoi santi,
nulla manca a coloro che lo temono.
[11]I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

[12]Venite, figli, ascoltatemi;
v’insegnerò il timore del Signore.
[13]C’è qualcuno che desidera la vita
e brama lunghi giorni per gustare il bene?

[14]Preserva la lingua dal male,
le labbra da parole bugiarde.
[15]Stà lontano dal male e fà il bene,
cerca la pace e perseguila.

[16]Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
[17]Il volto del Signore contro i malfattori,
per cancellarne dalla terra il ricordo.

[18]Gridano e il Signore li ascolta,
li salva da tutte le loro angosce.
[19]Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti.

[20]Molte sono le sventure del giusto,
ma lo libera da tutte il Signore.
[21]Preserva tutte le sue ossa,
neppure uno sarà spezzato.

[22]La malizia uccide l’empio
e chi odia il giusto sarà punito.
[23]Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
chi in lui si rifugia non sarà condannato.

Salmi – Capitolo 35

Preghiera di un giusto perseguitato
[1]Di Davide.

Signore, giudica chi mi accusa,
combatti chi mi combatte.
[2]Afferra i tuoi scudi
e sorgi in mio aiuto.
[3]Vibra la lancia e la scure
contro chi mi insegue,
dimmi: «Sono io la tua salvezza».

[4]Siano confusi e coperti di ignominia
quelli che attentano alla mia vita;
retrocedano e siano umiliati
quelli che tramano la mia sventura.
[5]Siano come pula al vento
e l’angelo del Signore li incalzi;
[6]la loro strada sia buia e scivolosa
quando li insegue l’angelo del Signore.

[7]Poiché senza motivo mi hanno teso una rete,
senza motivo mi hanno scavato una fossa.
[8]Li colga la bufera improvvisa,
li catturi la rete che hanno tesa,
siano travolti dalla tempesta.
[9]Io invece esulterò nel Signore
per la gioia della sua salvezza.
[10]Tutte le mie ossa dicano:
«Chi è come te, Signore,
che liberi il debole dal più forte,
il misero e il povero dal predatore?».

[11]Sorgevano testimoni violenti,
mi interrogavano su ciò che ignoravo,
[12]mi rendevano male per bene:
una desolazione per la mia vita.
[13]Io, quand’erano malati, vestivo di sacco,
mi affliggevo col digiuno,
riecheggiava nel mio petto la mia preghiera.
[14]Mi angustiavo come per l’amico, per il fratello,
come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore.

[15]Ma essi godono della mia caduta, si radunano,
si radunano contro di me per colpirmi all’improvviso.
Mi dilaniano senza posa,
[16]mi mettono alla prova, scherno su scherno,
contro di me digrignano i denti.

[17]Fino a quando, Signore, starai a guardare?
Libera la mia vita dalla loro violenza,
dalle zanne dei leoni l’unico mio bene.
[18]Ti loderò nella grande assemblea,
ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso.

[19]Non esultino su di me i nemici bugiardi,
non strizzi l’occhio chi mi odia senza motivo.
[20]Poiché essi non parlano di pace,
contro gli umili della terra tramano inganni.
[21]Spalancano contro di me la loro bocca;
dicono con scherno: «Abbiamo visto con i nostri occhi!».

[22]Signore, tu hai visto, non tacere;
Dio, da me non stare lontano.
[23]Dèstati, svègliati per il mio giudizio,
per la mia causa, Signore mio Dio.

[24]Giudicami secondo la tua giustizia, Signore mio Dio,
e di me non abbiano a gioire.
[25]Non pensino in cuor loro: «Siamo soddisfatti!».
Non dicano: «Lo abbiamo divorato».

[26]Sia confuso e svergognato chi gode della mia sventura,
sia coperto di vergogna e d’ignominia chi mi insulta.
[27]Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,
dica sempre: «Grande è il Signore
che vuole la pace del suo servo».
[28]La mia lingua celebrerà la tua giustizia,
canterà la tua lode per sempre.

Salmi – Capitolo 36

Malizia del peccatore e bontà di Dio
[1]Al maestro del coro. Di Davide servo del Signore.

[2]Nel cuore dell’empio parla il peccato,
davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio.

[3]Poiché egli si illude con se stesso
nel ricercare la sua colpa e detestarla.
[4]Inique e fallaci sono le sue parole,
rifiuta di capire, di compiere il bene.
[5]Iniquità trama sul suo giaciglio,
si ostina su vie non buone,
via da sé non respinge il male.

[6]Signore, la tua grazia è nel cielo,
la tua fedeltà fino alle nubi;
[7]la tua giustizia è come i monti più alti,
il tuo giudizio come il grande abisso:
uomini e bestie tu salvi, Signore.

[8]Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali,
[9]si saziano dell’abbondanza della tua casa
e li disseti al torrente delle tue delizie.
[10]E’ in te la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce.
[11]Concedi la tua grazia a chi ti conosce,
la tua giustizia ai retti di cuore.
[12]Non mi raggiunga il piede dei superbi,
non mi disperda la mano degli empi.
[13]Ecco, sono caduti i malfattori,
abbattuti, non possono rialzarsi.

Salmi – Capitolo 37

La sorte del giusto e dell’empio
[1]Di Davide.

Non adirarti contro gli empi
non invidiare i malfattori.
[2]Come fieno presto appassiranno,
cadranno come erba del prato.

[3]Confida nel Signore e fà il bene;
abita la terra e vivi con fede.
[4]Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.

[5]Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
[6]farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.

[7]Stà in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l’uomo che trama insidie.
[8]Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: faresti del male,
[9]poiché i malvagi saranno sterminati,
ma chi spera nel Signore possederà la terra.

[10]Ancora un poco e l’empio scompare,
cerchi il suo posto e più non lo trovi.
[11]I miti invece possederanno la terra
e godranno di una grande pace.

[12]L’empio trama contro il giusto,
contro di lui digrigna i denti.
[13]Ma il Signore ride dell’empio,
perché vede arrivare il suo giorno.

[14]Gli empi sfoderano la spada
e tendono l’arco
per abbattere il misero e l’indigente,
per uccidere chi cammina sulla retta via.
[15]La loro spada raggiungerà il loro cuore
e i loro archi si spezzeranno.

[16]Il poco del giusto è cosa migliore
dell’abbondanza degli empi;
[17]perché le braccia degli empi saranno spezzate,
ma il Signore è il sostegno dei giusti.

[18]Conosce il Signore la vita dei buoni,
la loro eredità durerà per sempre.
[19]Non saranno confusi nel tempo della sventura
e nei giorni della fame saranno saziati.

[20]Poiché gli empi periranno,
i nemici del Signore appassiranno
come lo splendore dei prati,
tutti come fumo svaniranno.
[21]L’empio prende in prestito e non restituisce,
ma il giusto ha compassione e dà in dono.

[22]Chi è benedetto da Dio possederà la terra,
ma chi è maledetto sarà sterminato.
[23]Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo
e segue con amore il suo cammino.
[24]Se cade, non rimane a terra,
perché il Signore lo tiene per mano.

[25]Sono stato fanciullo e ora sono vecchio,
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane.
[26]Egli ha sempre compassione e dà in prestito,
per questo la sua stirpe è benedetta.

[27]Stà lontano dal male e fà il bene,
e avrai sempre una casa.
[28]Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli;
gli empi saranno distrutti per sempre
e la loro stirpe sarà sterminata.
[29]I giusti possederanno la terra
e la abiteranno per sempre.

[30]La bocca del giusto proclama la sapienza,
e la sua lingua esprime la giustizia;
[31]la legge del suo Dio è nel suo cuore,
i suoi passi non vacilleranno.
[32]L’empio spia il giusto
e cerca di farlo morire.
[33]Il Signore non lo abbandona alla sua mano,
nel giudizio non lo lascia condannare.

[34]Spera nel Signore e segui la sua via:
ti esalterà e tu possederai la terra
e vedrai lo sterminio degli empi.
[35]Ho visto l’empio trionfante
ergersi come cedro rigoglioso;
[36]sono passato e più non c’era,
l’ho cercato e più non si è trovato.

[37]Osserva il giusto e vedi l’uomo retto,
l’uomo di pace avrà una discendenza.
[38]Ma tutti i peccatori saranno distrutti,
la discendenza degli empi sarà sterminata.
[39]La salvezza dei giusti viene dal Signore,
nel tempo dell’angoscia è loro difesa;
[40]il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
li libera dagli empi e dà loro salvezza,
perché in lui si sono rifugiati.

Salmi – Capitolo 38

Preghiera nell’angoscia
[1]Salmo. Di Davide. In memoria.

[2]Signore, non castigarmi nel tuo sdegno,
non punirmi nella tua ira.
[3]Le tue frecce mi hanno trafitto,
su di me è scesa la tua mano.

[4]Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano,
nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.
[5]Le mie iniquità hanno superato il mio capo,
come carico pesante mi hanno oppresso.

[6]Putride e fetide sono le mie piaghe
a causa della mia stoltezza.
[7]Sono curvo e accasciato,
triste mi aggiro tutto il giorno.

[8]Sono torturati i miei fianchi,
in me non c’è nulla di sano.
[9]Afflitto e sfinito all’estremo,
ruggisco per il fremito del mio cuore.
[10]Signore, davanti a te ogni mio desiderio
e il mio gemito a te non è nascosto.
[11]Palpita il mio cuore,
la forza mi abbandona,
si spegne la luce dei miei occhi.

[12]Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe,
i miei vicini stanno a distanza.
[13]Tende lacci chi attenta alla mia vita,
trama insidie chi cerca la mia rovina.
e tutto il giorno medita inganni.

[14]Io, come un sordo, non ascolto
e come un muto non apro la bocca;
[15]sono come un uomo che non sente e non risponde.

[16]In te spero, Signore;
tu mi risponderai, Signore Dio mio.
[17]Ho detto: «Di me non godano,
contro di me non si vantino
quando il mio piede vacilla».

[18]Poiché io sto per cadere
e ho sempre dinanzi la mia pena.
[19]Ecco, confesso la mia colpa,
sono in ansia per il mio peccato.
[20]I miei nemici sono vivi e forti,
troppi mi odiano senza motivo,
[21]mi pagano il bene col male,
mi accusano perché cerco il bene.

[22]Non abbandonarmi, Signore,
Dio mio, da me non stare lontano;
[23]accorri in mio aiuto,
Signore, mia salvezza.

Salmi – Capitolo 39

L’uomo è un nulla davanti a Dio
[1]Al maestro del coro, Iditun. Salmo. Di Davide.

[2]Ho detto: «Veglierò sulla mia condotta
per non peccare con la mia lingua;
porrò un freno alla mia bocca
mentre l’empio mi sta dinanzi».
[3]Sono rimasto quieto in silenzio: tacevo privo di bene,
la sua fortuna ha esasperato il mio dolore.
[4]Ardeva il cuore nel mio petto,
al ripensarci è divampato il fuoco;
allora ho parlato:
[5]«Rivelami, Signore, la mia fine;
quale sia la misura dei miei giorni
e saprò quanto è breve la mia vita».

[6]Vedi, in pochi palmi hai misurato i miei giorni
e la mia esistenza davanti a te è un nulla.
Solo un soffio è ogni uomo che vive,
[7]come ombra è l’uomo che passa;
solo un soffio che si agita,
accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.

[8]Ora, che attendo, Signore?
In te la mia speranza.
[9]Liberami da tutte le mie colpe,
non rendermi scherno dello stolto.
[10]Sto in silenzio, non apro bocca,
perché sei tu che agisci.

[11]Allontana da me i tuoi colpi:
sono distrutto sotto il peso della tua mano.
[12]Castigando il suo peccato tu correggi l’uomo,
corrodi come tarlo i suoi tesori.
Ogni uomo non è che un soffio.

[13]Ascolta la mia preghiera, Signore,
porgi l’orecchio al mio grido,
non essere sordo alle mie lacrime,
poiché io sono un forestiero,
uno straniero come tutti i miei padri.
[14]Distogli il tuo sguardo, che io respiri,
prima che me ne vada e più non sia.

Salmi – Capitolo 40

Ringraziamento. Invocazione di aiuto
[1]Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.

[2]Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
[3]Mi ha tratto dalla fossa della morte,
dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
[4]Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.

Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.
[5]Beato l’uomo che spera nel Signore
e non si mette dalla parte dei superbi,
né si volge a chi segue la menzogna.
[6]Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio,
quali disegni in nostro favore:
nessuno a te si può paragonare.
Se li voglio annunziare e proclamare
sono troppi per essere contati.

[7]Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
[8]Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro di me è scritto,
[9]che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore».

[10]Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
[11]Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore,
la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho nascosto la tua grazia
e la tua fedeltà alla grande assemblea.

[12]Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia,
la tua fedeltà e la tua grazia
mi proteggano sempre,
[13]poiché mi circondano mali senza numero,
le mie colpe mi opprimono
e non posso più vedere.
Sono più dei capelli del mio capo,
il mio cuore viene meno.

[14]Degnati, Signore, di liberarmi;
accorri, Signore, in mio aiuto.
[15]Vergogna e confusione
per quanti cercano di togliermi la vita.
Retrocedano coperti d’infamia
quelli che godono della mia sventura.
[16]Siano presi da tremore e da vergogna
quelli che mi scherniscono.

[17]Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano,
dicano sempre: «Il Signore è grande»
quelli che bramano la tua salvezza.
[18]Io sono povero e infelice;
di me ha cura il Signore.
Tu, mio aiuto e mia liberazione,
mio Dio, non tardare.