8 Aprile 2001

Commento al “Padre nostro”

Spesso noi preghiamo frettolosamente il “Padre nostro”.
Qui viene riportata una riflessione che ci aiuta a superare la superficialità del nostro cuore.

Il Padre nostro, preghiera del Signore

La confidenza semplice e filiale, la sicurezza umile e gioiosa sono disposizioni che convengono a chi prega il « Padre nostro ».

1 – Padre nostro
– Possiamo invocare Dio come « Padre » perché ce lo ha rivelato il Figlio di Dio fatto uomo, nel quale, mediante il Battesimo, siamo incorporati e adottati come figli di Dio.
– La Preghiera del Signore ci mette in comunione con il Padre e con Figlio suo, Gesu Cristo. Nel medesimo tempo rivela noi a noi stessi.
– Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi la volontà di somigliargli e far crescere in noi un cuore umile e confidente.
– Dicendo Padre « nostro » noi invochiamo la nuova Alleanza in Gesu’ Cristo, la comunione con la Santissima Trinità e l’amore divino che, attraverso la Chiesa, abbraccia il mondo intero.

2 – Che sei nei cieli
L’espressione « che sei nei cieli » non indica un luogo, ma la maestà di Dio e la sua presenza nel cuore dei giusti. Il cielo, la Casa del Padre, costituisce la vera patria, verso la quale siamo in cammino e alla quale già apparteniamo.

Nel « Padre nostro » le prime tre domande hanno come oggetto la Gloria del Padre: la santificazione del Nome, l’avvento del Regno e il compimento della Volontà divina. Le altre quattro presentano a lui i nostri desideri : queste domande riguardano la nostra vita per nutrirla e guarirla dal peccato, e si ricollegano al nostro combattimento per la vittoria del Bene sul Male.

3 – Sia santificato il tuo nome
Chiedendo.’ «Sia santificato il tuo Nome », entriamo nel Disegno di Dio: la santificazione del suo Nome rivelato a Mosé, poi in Gesù da parte nostra e in noi, come in ogni popolo e in ogni uomo.

4 – Venga il tuo Regno
Con la seconda domanda la Chiesa guarda principalmente al ritorno di Cristo e alla venuta finale del Regno di Dio. Ma prega anche per la crescita del Regno di Dio nell’« oggi » delle nostre vite.

5 – Sia fatta la tua volontà come in cielo, così in terra
Nella terza domanda preghiamo il Padre nostro di unire la nostra volontà a quella del Figlio suo, perché si compia il suo Disegno di salvezza nella vita del mondo.

6 – Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Nella quarta domanda, dicendo « Dacci », esprimiamo, in comunione con i nostri fratelli, la nostra fiducia filiale verso il Padre nostro dei cieli. « Il nostro pane » significa il nutrimento terreno a tutti necessario per il proprio sostentamento, ma indica pure il Pane di Vita: Parola di Dio e Corpo di Cristo. Esso è ricevuto nell’ « Oggi » di Dio, come il cibo indispensabile, (sovra-)essenziale del Banchetto del Regno, che l’Eucaristia anticipa.

7 – Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori
La quinta domanda implora la misericordia di Dio per le nostre offese; essa però non può giungere al nostro cuore, se non abbiamo saputo perdonare ai nostri nemici, sull’esempio e con l’aiuto di Cristo.

8 – Non ci indurre in tentazione
Dicendo « Non ci indurre in tentazione », chiediamo a Dio che non ci permetta di prendere la strada che conduce al peccato. Questa domanda implora lo Spirito di discernimento e di fortezza e chiede la grazia della vigilanza e della perseveranza finale.

9 – Ma liberaci dal male
Nell’ultima domanda « ma liberaci dal Male », il cristiano insieme con la Chiesa prega Dio di manifestare la vittoria, già conseguita da Cristo, sul « Principe di questo mondo », su Satana, l’angelo che si oppone personalmente a Dio e al suo Disegno di salvezza.

Con l’« Amen » finale esprimiamo il nostro «fiat » alle sette domande:« Così sia ».

DIO PREGA IL” PADRE NOSTRO”

Figlio mio che sei sulla terra preoccupato, solitario, tentato, io conosco perfettamente il tuo nome e lo pronuncio santificandolo, perché ti amo.No, non sei solo, ma abitato da Me e insieme costruiremo questo regno di cui tu sarai l’erede. Desidero che tu faccia la mia volontà perché la mia volontà è che tu sia felice poiché la gloria di Dio è l’uomo vivente.Conta sempre su di me e avrai il pane quotidiano, non preoccuparti, ti chiedo solo di condividerlo con i tuoi fratelli. Sai che perdono le tue offese addirittura prima che tu le commetta, per questo ti chiedodi fare Io stesso con quelli che ti offendono.Affinché non cada mai in tentazione stringi forte la mia manoe io ti libererò dal male, povero e amato figlio mio.
J.L. Martin Descalzo