11 Luglio 2004

L’ardente desiderio di Dio

Ama il Signore Dio tuo…

Ci sono tanti modi per amare il Signore.

E’ necessario trovare quello che a Lui è più gradito, perchè ognuno di noi ha una mansione nel Regno dei Cieli.

E’ frequente la domanda: “E poi?…..” Vediamo il vuoto se non c’è il pensiero dell’eternità.
Ma l’eternità inizia ora, se lo vogliamo.

Non è un prima o un dopo. E’ proprio ora, perchè è in questo istante che viviamo, respiriamo, osserviamo, ricordiamo, agiamo e amiamo
Ogni istante prepara il successivo e noi raccogliamo sempre i frutti del presente.

Nella vita tutti esperimentiamo il fatto che senza amore nulla ha senso. Il senso di tutto è nell’amore con cui pensiamo ed agiamo. L’amore non è definibile, ma è un porsi particolare di fronte a se stessi, a Dio, il prossimo e alla natura: da esso scaturisce la gioia di vivere e di donare.

Il nostro cuore convertito a Dio agisce in Lui e compie tutto per Lui. Null’altro antepone a Dio: qualsiasi cosa viene fatta semplicemente per compiacere il Creatore.

Cercate il Regno di Dio…

E pensare che il Regno di Dio è già in mezzo a noi! Come facciamo a non accorgecene?
In fondo… perché la vita ci è stata data?
Gesù è l’uomo perfetto gradito al Padre: a Lui dobbiamo guardare e Lui dobbiamo seguire se vogliamo anche noi essere graditi a Dio.

Gesù è sempre stato fortemente impegnato a diffondere il Regno di Dio.
Con preghiere, parole, gesti e prodigi. Sin dall’adolescenza: “non sapevate che devo occuparmi delle cose del Padre mio?”

L’uomo più gradito a Dio è quello che si occupa delle cose del Padre celeste.
L’uomo è veramente la passione di Dio: lo dimostra il mistero dell’Incarnazione.
Anche l’uomo può ricambiare alimentando continuamente la passione per Dio in tutti i risvolti della sua vita.

Nella preghiera, nella ricerca della Verità, nell’ascolto continuo della parola di Dio e del Creato, nel condividere i suoi doni con gli altri, perchè agli occhi di Dio tutti sono importanti.
Ogni appassionato di Dio gioisce per la conversione di chi aveva il cuore lontano da Lui.

Il mondo è molto tentatore, ma se noi lo guardiamo con il filtro divino tutto assume un’altra luce e la vera gioia s’impadronisce del nostro cuore.
Dobbiamo solo convincerci che tutto proviene da Dio, che Egli non ci dimentica mai, è sempre disposto a perdonare le nostre colpe quando glielo chiediamo e non ci fa mancare il necessario quando ci dedichiamo a Lui ed al suo Regno.

Perchè seguire altri idoli se Lui solo è la Verità?

Ogni uomo è tendenzialmente portato ad orientarsi verso la verità, perchè ha un principio divino in sè. Chi si appassiona sinceramete alla Verità si appassiona a Dio e prima o dopo lo scoprirà nella vita quotidiana.

Dio cerca uomini appassionati di Lui, perchè vuole condividere con loro la sua gioia d’amare. Proprio perchè Dio è Amore e chi ama si divinizza e partecipa delle gioie divine.

Pier Angelo Piai

dal diario di S. Faustina

1 quaderno

In quel tempo domandai al Signore
Gesù:

« Per chi ancora devo pregare? ». Gesù mi rispose che la notte
seguente m’avrebbe fatto conoscere per chi dovevo pregare. Vidi
l’Angelo Custode, che mi ordinò di seguirlo.

In un momento mi trovai in
un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e, in esso, una folla enorme di
anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza
efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare.

Le fiamme
che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi
abbandonò un solo istante. E chiesi a quelle anime quale fosse il loro
maggior tormento.
Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior
tormento è l’ardente desiderio di Dio. Scorsi la Madonna che visitava
le anime del purgatorio.

Le anime chiamano Maria « Stella del Mare ».

Ella reca loro refrigerio. Avrei voluto parlare più a lungo con loro,
ma il mio Angelo Custode mi fece cenno d’uscire. Ed uscimmo dalla porta
di quella prigione di dolore.

Udii nel mio intimo una voce che disse: «
La Mia Misericordia non vuole questo, ma lo esige la giustizia ».
 
Da
allora sono in rapporti più stretti con le anime sofferenti del
purgatorio.