12 Gennaio 2003

Il discepolo

Principio della saggezza è la conoscenza di se stessi.

Un giovane, il cui nome era Cristoforo, venne a trovare il saggio Elia con l’intenzione di diventare suo discepolo.
– Cosa cerchi da me? – gli chiese Elia
– Cerco la saggezza della vita.
– Nessun maestro può insegnartela. – rispose il saggio
– Ma tu sei ricolmo di saggezza. Tu puoi insegnarmela! – lo supplicò Cristoforo.
– Nessun mortale incarna la saggezza. In ognuno di noi c’è l’ombra e la luce. Siamo noi che dobbiamo discernere. – osservò Elia.
– Ma tu puoi aiutarmi a discernere il bene e il male. = insistette Cristoforo.
– E’ importante sgomberare la mente da molti pregiudizi. Tu, in buona fede, desideri la saggezza.
Ma prima devi cominciare a conoscere te stesso, la tua mente, le tue inclinazioni, i tuoi desideri.
Questa conoscenza si acquisisce nella solitudine, con molto coraggio e stando attenti alle illusioni – affermò il saggio.

Poi continuò :
– Perché desideri la saggezza? Torna a casa e rifletti. Quando ti sembra di aver intuito qualcosa, ritorna da me.
Cristoforo ringraziò, ma se ne andò insoddisfatto. Passarono i giorni e ripensava spesso alle parole di Elia : “Perché desideri la saggezza?”. A prima vista la risposta gli sembrava ovvia, ma poi, mille altre motivazioni affollavano la sua mente.

Dopo alcuni mesi decise di ritornare da Elia, raccontandogli il suo travaglio:
– Ho pensato molto sulle tue parole. A dir la verità sono più confuso di prima…
– E’ già un buon inizio! – affermò il saggio.
– In che senso? – chiese Cristoforo perplesso.
– E’ importante che tu conosca bene le motivazioni per cui chiedi la saggezza. – ribadì Elia.
– In effetti mi sono posto mille domande e dubbi. Mi sono dato qualche confusa risposta. – aggiunse Cristoforo.
– Quale?
– Vorrei assomigliare a te, ad esempio. – rispose il giovane.
– Ognuno deve essere se stesso. Dal momento che vuoi somigliare a qualcuno non sei più veritiero e la tua vita diverrà un’illusione. – osservò il saggio.

Poi aggiunse:
– Sii sincero, quali altre motivazioni sono emerse nelle tue riflessioni?
– Il concetto di “saggezza” diventa per me sempre più confuso. Forse vorrei essere un altro, oppure… – esitò Cristoforo
– Oppure?
– Beh…probabilmente diventare saggio per me significa essere preso in considerazione…- confessò il giovane.

– Vedi? Con queste scoperte sei già all’inizio dell’autoconoscenza e probabilmente sulla strada della saggezza. Dipende molto da te e dai tuoi desideri. Fino a che desideri essere “saggio” in modo così insistente, inconsciamente vuoi essere importante ai tuoi occhi e a quelli degli altri.
Conoscere il proprio processo mentale, affrontare con coraggio l’esplorazione delle luci e delle ombre interiori, smascherare le illusioni con umiltà, sono queste le attività che attenuano e allentano molti desideri egoistici. Non desiderare più la saggezza come strumento di potere verso se stessi e gli altri è fonte di vera saggezza..- spiegò il saggio.

Cristoforo aprì la sua mente, ringraziò e non chiese più di diventare il discepolo del saggio Elia.
Però lo andò a trovare spesso, ed ogni volta riceveva numerosi lumi interiori.


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