9 Gennaio 2003

Tutti ricchi, tutti poveri.

E’ proprio il dislivello economico il motore dell’attuale economia.

Ermacora era un giovane operaio che non si riteneva mai contento della sua situazione economica. Si lamentava spesso che il mondo in cui viveva era troppo ingiusto perché discriminava ricchi e poveri.

Abitava vicino al saggio Elia. Quando la domenica pomeriggio lo vedeva passare davanti a casa sua il suo discorso cadeva proprio sul quel tipo di ingiustizia, mentre il saggio l’ascoltava cercando di tranquillizzarlo.

Nel pomeriggio di una domenica, Ermacora fermò Elia per raccontargli il sogno che aveva fatto la notte precedente:
– Ero contento perché tutti gli abitanti della terra avevano vinto 100 milioni di euro ciascuno.
Quel giorno decisi di non andare più a lavorare. Uscii per fare della spesa, ma il giornalaio era chiuso, così pure il panificio e il supermercato.

Andai nella città più vicina: ma anche lì tutti i negozi erano stranamente chiusi. : non era un giorno festivo né una particolare ricorrenza.
Pensai di pianificare un lungo periodo di vacanza per progettare come investire i miei 100 milioni di euro. All’areoporto, però, non c’era nessuno e dovetti tornare indietro.
Provai alla stazione ferroviaria, ma mancava il bigliettaio. Così pure alla stazione delle corriere.

Allora andai a trovare un amico per chiedergli di prestarmi qualcosa da mangiare, ma non era in casa.
Rimasi a corto di benzina, ma i distributori erano chiusi: per le strade non si vedevano autobus e taxi. La gente, invece di essere contenta, era stravolta!
Quando tornai a casa, i telefoni non funzionavano, il gas e l’elettricità non venivano erogati.
Era, insomma, un incubo.
Mi sto chiedendo cosa mai significhi quel sogno…

– Ti sei semplicemente dato alcune risposte ai tuoi interrogativi sulla giustizia! – affermò il saggio.
– In che senso? – chiese il giovane.
– Pensaci! Immagina che realmente succeda quello che tu hai sognato. Tutti gli abitanti della terra ricchissimi!!! Pensi che il minatore continui a scavare nelle viscere della terra, o che l’agricoltore continui a coltivare duramente i suoi campi, o che il panettiere si fermi anche la notte a preparare il pane per gli altri? Perché non avrebbero dovuto fare come te? – disse il saggio.

Ermacora cominciò ad intuire cosa voleva dire il suo sogno e da quel giorno cercò di accontentarsi della sua situazione economica.

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Il buio interiore


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