22 Agosto 2004

Margherita Hack e gli UFO

grego1 pictureScienza e fede

Sul Messaggero Veneto del 6 agosto ho letto una dichiarazione della scienziata Margherita Hack, la quale sosteneva che noi deriviamo dalle stelle in seguito al Big Bang. Anche se non ha detto nulla di nuovo, indubbiamente la questione è molto affascinante. Sapere che c’è stata una lenta evoluzione che ha fatto in modo che l’uomo appaia su questa terra diventando l’essere più intelligente dell’universo ci fa sentire “orgogliosi”.

Quando, però, al termine della dichiarazione ella affermava categoricamente che gli UFO non esistono e che tutte le prove che sono state date sono solo il frutto di fenomeni fisici e chimici che la scienza riesce benissimo a spiegare, sono rimasto un po’ perplesso.
Rispetto la sua opinione. Ma anch’io, che non sono uno scienziato, voglio esprimere la mia.
Una mente aperta dovrebbe abbandonare ogni forma di presunzione per dar spazio ad un margine di dubbio alle sue teorie, il quale è il motore della creatività.

Escludere a priori l’esistenza di altre forme di intelligenza nell’Universo che sono in grado di esplorare il nostro pianeta solo perchè non ci sono prove scientifiche certe, non mi sembra serio.
Secondo me la scienza è ancora all’inizio: rispetto al futuro si conosce molto poco. La relazione tra lo spazio ed il tempo, ad esempio, è oggetto di studio ed ha a che fare con la struttura del nostro universo. Quando si parla di nuove dimensioni, anche se a livello intuitivo e scarsamente empirico, si intendono quegli ambienti vitali che non sono decifrabili con le nostre categorie scientifiche perchè sono regolate da altre leggi.

Anticamente era considerato assurdo immaginare altri continenti abitati oltre le colonne d’Ercole. Oggi, immaginare altre dimensioni oltre la velocità della luce, viene considerato altrettanto assurdo, fantascientifico. Ma chi potrebbe sicuramente negare che diverse forme di intelligenza appartengono proprio a dimensioni iper-fotoniche le quali potrebbero essere in grado di superare la barriera della nostra dimensione spazio-temporale? Margherita Hack sostiene che ipotetiche civiltà extra-terrestri non potrebbero raggiungerci a causa delle enormi distanze dal nostro sistema solare. Ma se queste presunte super-intelligenze, qualitativamente molto più evolute di noi, possedessero invece conoscenze tali da poter gestire flessibilmente tempo e spazio?

Non ci sono prove sicure né a favore, né contro. Quindi, come sosteneva un filosofo, di ciò che non si sa è meglio tacere. Anche perchè affermazioni di quel tipo potrebbero indurre ad un pericoloso materialismo per il quale la scienza diventa il punto di riferimento più assoluto e molte menti rischierebbero di sclerotizzarsi nelle proprie certezze, perdendo ogni forma di creatività.