5 Novembre 2002

Il laico e l’esposizione eucaristica

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Anche nel ministero dell’esposizione e dell’adorazione eucaristica, i laici possono portare la loro collaborazione. Ministri in via ordinaria sono il presbitero e il diacono che possono, dopo l’esposizione e l’adorazione, benedire col Sacramento il popolo.

Il particolari circostanze, sono ministri della sola esposizione e riposizione, senza poter dare la benedizione, l’accolito, il ministro straordinario della Comunione Eucaristica, o altra persona designata dal Vescovo.

Il canone 943 non parla però di ministro straordinario, ma di chi ha facoltà di esporre il Santissimo Sacramento all’adorazione dei fedeli, in particolari circostanze.

Quella di esporre il Sacramento non è una vera e propria necessità, in quanto l’adorazione si può rendere anche quando l’Ostia è chiusa nel tabernacolo. In ogni modo, il legislatore vuole rendere più agevole anche questa pratica religiosa.

Soprattutto in zone sguarnite di sacerdoti, dove la messa è celebrata periodicamente, un laico può essere autorizzato espressamente dal Vescovo del luogo, al solo compito di esercitare questo rito dell’esposizione.

L’esposizione fatta da un laico segue questa procedura: apertura del tabernacolo oppure estrarre la pisside e porta sull’altare, o anche collocare l’Ostia nell’ostensorio. Al termine dell’adorazione, si ripone il Santissimo dentro il tabernacolo( cf. Rituale della sacra Comunione e del culto eucaristico fuori della messa, n. 91).

Giampaolo Thorel