26 Settembre 2002

Diritti e doveri dei laici

Perchè il laico diventi finalmente maturo è necessario che prenda coscienza dei suoi diritti e dei suoi obblighi sia in quanto appartenente alla realtà terrena che alla chiesa. Per questo il Codice di Diritto Canonico ha definito i diritti e gli obblighi di ciascun fedele verso gli altri, la società ecclesiastica in quanto si riferiscono al culto di Dio e alla salvezza delle anime(cf. Testo ufficiale, 1983, versione italiana, Roma, pagg.34-35).

Questo nuovo Codice ha sancito il criterio universale dei diritti e dei doveri, che accomuna tutti i fedeli, senza distinzione di stato e di sesso, con i seguenti canoni:
a) canone 208. Fra tutti i fedeli, in forza della loro rigenerazione in Cristo, sussiste una vera uguaglianza nella dignità e nell’agire, e per tale uguaglianza tutti cooperano all’edificazione del Corpo di Cristo, secondo la condizione e i compiti di ciascuno.
b) canone 210. Tutti i fedeli, secondo la propria condizione,
devono dedicare le proprie energie al fine di condurre una vita santa e di promuovere la crescita della Chiesa e la sua continua santificazione.

Pertanto, i fedeli hanno il dovere e il diritto d’impegnarsi a concorrere alla diffusione dappertutto del divino annuncio di salvezza(c.211); diritto a manifestare ai pastori le proprie necessità, soprattutto spirituali(c.212,2); diritto-dovere di offrire ai pastori le loro competenze scientifiche e pratiche(212,3); diritto di ricevere gli aiuti spirituali dei mezzi in mano alla Chiesa(213);
diritto di fondare e dirigere liberamente associazioni di carità e di promozione umana(215); diritto alla propria buona fama e intimità(220).

Inoltre i laici son tenuti a cooperare alla diffusione del vangelo(211) specialmente solo dove loro possono farlo.
I laici idonei possono essere assunti a vari uffici ecclesiastici o consultati come esperti(228).

Questo ed altro, che è in rapporto alle capacità e alle singole creatività, suppongono una vera maturità dei laici, che non lasci tutte le iniziative al clero, e che sappiano assumersi le giuste responsabilità.

Giampaolo Thorel