21 Maggio 2001

Spirito

Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.(Mt.10,39)
Lo spirito di ogni uomo è la propria essenza, piena ed immortale, se radicata nel vero Spirito..
Colui che sa percepire con i sensi spirituali riporta a vera unità ogni evento che nel tempo pare disperso nella molteplicità.
I grandi mistici intuivano ciò e lasciavano agire in loro lo Spirito mediante il quale riuscivano a vincere e determinismi spazio-temporali. Hanno saputo perdere la loro vita per essere assimilati in Colui che gliela ridona in sovrabbondanza.
Entrando nella propria intimità hanno attinto alla radice del Puro Essere che è pura intimità perchè coglie l’essenza al di là dell’apparenza.
La nostra soggettività esiste in virtù della vera Soggettività Assoluta.
Quando io “trovo la mia vita” mi determino come “soggetto” tramite l’arricchimento personale. Ma è un’illusione in quanto credo di vivere pensando di salvaguardare ed ampliare la mia soggettività: ignoro che essa è solo la sommatoria delle molteplicità. Se nei confronti dell’Assoluto, ogni molteplicità a sè stante è nulla, la loro sommatoria è nullità.
Quindi, se io mi determino soggettivamente mi annullo…ma ho trovato la mia vita, nello Spirito!

Il simbolo è un’immagine adeguata a indicare il meglio possibile la natura oscuramente intuita dello Spirito.

Le anime sono come cera in attesa di sigillo. Per sé esse non hanno una speciale identità. Il loro destino è quello di essere plasmate e preparate in questa vita, dalla volontà di Dio, a ricevere, alla loro morte, il sigillo del loro grado di somiglianza a Dio in Cristo. (T.Merton)


E’ dolcemente, impercettibilmente, che il mio Spirito si diffonde, senza alcun rumore. Ha una dolcezza e una forza irresistibili come il sole…Quando il sole invade la terra, chi potrebbe resistergli? Ed anima tutto. E’ quando voi tacete che il mio Spirito può agire: voi gli fate posto. (Gesù a Suor M.della Trinità)


Lo Spirito è miracoloso.Non è possibile afferrarlo, impossessarcene perché è soffio. Occorre lasciarci investire, lasciarci consumare nel suo ardere di questo soffio senza consumarci. Ardere di quel soffio significa affodare nell’eterno. Ma è il tempo che consuma. (Padre Albino Candido)

Quanto più spirito possediamo, tanto meglio scopriamo che ci sono uomini originali. La gente comune non trova alcuna differenza tra gli uomini .(B.Pascal)

L’abitudine è il velo dello spirito (Bergson)

L’io é il punto di congiunzione della divinità e dell’animalità: in esso lo spirito si incarna e la carne si Spiritualizza. (Lavelle)

L’anima é come una specie di fuoco che ci é stato affidato e che sta a noi mantenere: é nostro dovere non fornire ad esso che i materiali più puri. (Lavelle)