21 Maggio 2001

Senso dell’esistenza

Chi non sa che cosa cerca, non sa che cosa trova(J.Guitton)

A forza di cercare il come delle cose, lo spirito si abitua a non sapere più chiedere ingenuamente il perché. C’é un candore da riscoprire.(F.Varillon)


Oh Dio!…aver raggiunto il punto finale dell’esistenza, solo per scoprire che non si é mai esistiti per nulla!(Thoreau)

C’é solo il presente, il momento, l’adesso, il qui. Solo quello che stai sperimentando in questo attimo é reale. Ciò non significa vivi per l’attimo, ma vivi l’attimo. (L.Buscaglia)

Il mondo in cui ciascuno vive dipende in primo luogo dal personale modo di comprenderlo, ed é perciò conforme alle caratteristiche dei soggetti, secondo cui potrà apparire povero, insulso, piatto, interessante, notevole…Lo stesso avvenimento che appare così interessante allo sguardo di un uomo di ingegno, se é visto da un ometto qualunque diventa una scialba scenetta della vita di tutti i giorni.(Schopenhauer)

E’ come se noi non fossimo ancora quello che siamo chiamati a divenire, come se l’esistenza temporale fosse incompiuta. Col pensiero noi avviluppiamo il cosmo, ma mediante l’azione noi siamo da esso avviluppati…Si può dire che l’anastasis sarebbe il completamento della creazione, se é vero che é chiamata creazione una pienezza che colma ogni sproporzione o, più esattamente, una pienezza che non ha suscitato sproporzioni e ritardi se non perché queste sproporzioni e questi ritardi fossero colmati.(J.Guitton)

Non si é ancora manifestato quel che saremo.(San.Giovanni)

Il mondo é un pensiero che non si pensa, sospeso a un pensiero che si pensa.(Giovane filosofo)

Il popolo cammina nel senso del mondo : pensa che il primo dato é la cosa, il reale, la natura, quello che chiama la materia; e la scienza pare confermare questa prima direzione del pensiero popolare: cammina nel senso dell’istinto comune. Quello che esiste, da questo punto di vista, sono le cose esteriori al mio io, che si riflettono nell’io quando si serve dei suoi occhi, delle sue orecchie e delle sue mani.
Al contrario, se si esercita lo spirito nell’altra direzione, come fecero i filosofi, e specialmente i moderni, allora si penserà che il primo dato non é la cosa, il mondo, l’oggetto, la materia, bensì lo spirito del quale il mondo non é che il riflesso, lo specchio, il prodotto, la “rappresentazione”(J.Guitton)

Io non so chi mi ha messo al mondo, né che cosa é il mondo ,né che cosa sono io stesso. Vedo questi impressionanti spazi dell’universo che mi rinchiudono e mi trovo attaccato a un angolo di questa vasta distesa, senza che io sappia perché sono stato collocato in questo luogo piuttosto che in un altro. Né perché questo poco tempo che mi é dato da vivere mi é dato a questo punto piuttosto che a un altro di tutta l’eternità che mi ha preceduto e di tutta quella che seguirà. Io non vedo che infiniti da tutte le parti che mi rinchiudono come un atomo e come un’ombra che dura solo un istante senza ritorno. Tutto quel che conosco é chedebbo presto morire: ma quel che ignoro di più é proprio questa morte che non saprei evitare.(B.Pascal)

Il Signore dal cielo si china sugli uomini per vedere se esista un saggio: se c’è uno che cerchi Dio.(Salmo 14)

La vocazione dell’uomo, dunque il senso della sua vita, è di vivere come Dio vive, dunque di amare come Egli ama. Nulla ne sradicherà il desiderio dal suo cuore.(F.Varillon)

Il lusso è un vizio esattamente come la povertà : dovremmo proporci come meta quella di essere molto, non già di avere molto.(K.Marx)

Lo scopo della vita non è il tuo merito personale dovuto alla tua generosità; il tuo merito sta nel mettere tutta la tua generosità per lasciarmi vivere in te. (Gesù a Suor Maria della Trinità)

Io sono là e non dico niente, ma perché sono io tutte le anime si rivolgono verso di me. Basta essere. (Gesù a Suor Maria della Trinità)

Chi non ha una missione nella vita è il più povero di tutti.(A.Schweitzer)

Chi mi ha giocato il tiro di gettarmi nel mondo? Come vi sono entrato? (S.Kierkegaard)
E’ venuto il momento di rendersi conto che una interpretazione, anche positivista, dell’Universo deve, per essere soddisfacente, coprire il dentro oltre che il fuori dele cose, lo Spirito allo stesso modo della Materia. La vera Fisica è quella che giungerà un giorno o l’altro a integrare l’Uomo totale in una rappresentazione coerente del mondo.(P.Teilhard de Chardin)

Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.(Rom.8,28)

Che il mondo abbia un senso non è una constatazione, ma una decisione (Garaudy)

L’uomo è alla ricerca del drammatico, dell’eccitante: se non riesce a ottenere una soddisfazione di livello superiore, crea per se stesso il dramma della distruzione (Fromm)


La disperazione è l’amore di sé portato all’estremo. Vi si giunge quando un uomo volge deliberatamente le spalle ad ogni aiuto altrui per gustare il corrotto piacere di sapersi perduto.(T.Merton)


Colui che cerca affannosamente l’essere non fa altro che rifuggirlo, perché l’essere è vicino a noi nella sua forma più umile e basta aprire la mano per possederlo.(L.Lavelle)

Il mondo è essenzialmente frammentario anzi, più é visto in modo vero, più è visto in modo frammentario.(L.Lavelle)


La santità consiste nel lasciarmi dimorare dentro di voi, sono io stesso che la realizzo in voi. Consiste nel donarmi la vostra umanità sicché io riviva ancor tra voi. (Gesù a Suor M.E. della Trinità)


Voi non potete imitare tutta la mia vita in un medesimo tempo. Le anime che sono nel chiostro sono chiamate in modo speciale a rivivere la mia Passione, la mia pazienza, a sopportare le sofferenze ingiuste. (Gesù a Suor M.E. della Trinità)

Negli ultimi trent’anni sono stato consultato da gente venuta da ogni parte del mondo civile. Tra tutti i miei pazienti che avevano passato i trentacinque anni non ne trovai uno i cui problemi non fossero in ultima istanza legati ad una visione religiosa della vita. Posso dire con sicurezza che ognuno di loro si era ammalato perché aveva perduto ciò che le religioni viventi in ogni epoca hanno dato ai loro seguaci, e nessuno di essi guarì davvero finchè non ebbe riacquistata la visione religiosa della vita.(G.Jung)

Sia questo il concetto Cristiano della visione beatifica di Dio, o sia il concetto Buddhistico del Nirvana, il grande scopo di tutte le anime monastiche è raggiungere la Realtà Ultima.. (A.Elenjimittam)

La vita silenziosa, disciplinata e industriosa di centinaia di migliaia di monaci, frati, suore, eremiti, fratelli e sorelle religiose e “bhikhu”(mendicanti) è certamente rivelatrice ed è anche la risposta ai problemi più profondi della vita e della morte, della felicità e della tristezza, del tempo e dell’eternità, problemi che fanno inquieta l’anima dell’uomo finché non avrà raggiunto Dio, il Sè, il Nirvana.(A.Elenjimittam)

Bisogna imparare a distruggere quest’idea di uno scopo che si persegue senza posa e che non si raggiunge mai, che ci obbliga ad aspettare di vivere e sempre ci impedisce di vivere. (Lavelle)

L’universo è un teodromo, un hagiostat, una cibernetica destinata, in fin dei conti, a far prevalere la neghentropia sull’etropia, la dissimetria sulla simmetria, la qualità sulla quantità.(J.Guitton)

Il cosmo e tutta la sua lussuosa produzione è inutile, se non ha come scopo di permettere l’emergenza di esseri liberi, capaci di imitare Dio nella sua perfezione, cioè di amare ed essere amati.(J.Guitton)