9 Maggio 2001

Dialogo

DIALOGO

Nell’odierna società consumistica si parla spesso di dialogo. Mass-media, politica, dibattiti culturali, incontri religiosi, movimenti filantropici sembrano tutti impiegati nella reale presa di coscienza dei meccanismi che facilitano l’approfondimento del dialogo, inteso come relazione tra persone che, svelandosi, maturano reciprocamente. Eppure il disagio è unanime. Ci si lamenta continuamente della mancanza di dialogo e più se ne parla più ci appare monco e difettoso.
Ascoltare non è facile . Spesso ci illudiamo di farlo ignorando che gran parte dei nostri dialoghi in fondo sono dei monologhi. Il vero ascolto esige diversi presupposti. Innanzittutto ci vuole da parte nostra la massima disponibilità. Se desidero ascoltare devo rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la perfetta sintonia con l’interlocutore.
Tutto l’Universo è un tentativo di dialogo. La natura stessa è in atteggiamento di ascolto: i fiori e le piante si dirigono verso i raggi solari e rispettano i ritmi biologici; l’uomo già nell’utero materno attende le fasi della sua crescita e attraverso le sensazioni e gli stimoli prende lentamente conoscenza della propria esistenza e di quella degli altri.
L’apporto dell’Universo e dei suoi simili è finalizzato alla realizzazione della propria persona. Tutto dipenderà dalla volontà del singolo che è libero nella misura in cui saprà scegliere. Ma quando non ci si fida degli altri, o ci si ritiene superiori per il ruolo o la cultura o peggio ancora si considera i propri simili oggetti da strumentalizzare per il proprio tornaconto, non sarà possibile nessuna forma di dialogo.
Allora subentra la morte. Le guerre e le violenze contro il genere umano sono gli esempi più appariscenti di cattiva volontà e di mentalità distorta di questa povera umanità che per capire ha bisogno di provare le esperienze più dolorose.Ecco perché ogni forma di vero dialogo potrà realizzarsi solo nell’autentico ascolto di ogni vibrazione che scaturisce da tutti i punti dell’Universo per il perfetto discernimento di ciò che è bene e ciò che è male.


Chi pensa che il proprio tempo sia troppo prezioso, perché sia speso nell’ascolto degli altri, non avrà mai veramente tempo per Dio e per il fratello, ma lo riserverà solo a se stesso, per le proprie parole e per i propri progetti.(D.Bonhoeffer)

Il dialogo è spesso inquinato da numerosi pregiudizi radicati nella nostra mentalità. Prima di mettersi in ascolto di qualsiasi persona siamo sovente condizionati dal suo aspetto esteriore, dal suo abbigliamento, dal suo modo di fare, dal timbro della sua voce. Se è un barbone o uno zingaro o un qualsiasi straccione siamo istintivamente portati ad allontanaracene e se ci chiedono una qualunque disponibilità non abbiamo tempo o facciamo finta di dargliene un briciolo. L’età, il sesso e l’aspetto fisico giocano un ruolo fondamentale nel primo approccio. Dimentichiamo che dietro quel bambino ingenuo, quel ragazzo antipatico, c’è una persona che ha un suo vissuto, una sua storia, un dramma familiare, un progetto di vita, che attende da ognuno di noi una rivelazione delle proprie potenzialità nascoste, un riconoscimento delle sue virtù o un incoraggiamento.(P.P.)

Cerca la compagnia dei buoni, anche se ciò ti porta a sacrificare l’onore e la vita. Ma prega sempre Iddio di benedirti con il dono della discriminazione, necessaria per discernere tra le persone buone e cattive. (un santo)

Il principio che deve permettere alle differenti coscienze di unirsi non deve esser ricercato al di sotto di loro, cioè nell’oggetto comune della loro conoscenza, ma al di sopra, cioè nel focolare dove la loro attività
si alimenta e che fornisce alla loro aspirazione interiore l’ideale verso il quale essa tende: è Dio che è il puro Amore.(L.Lavelle)

Non dite se non ciò che può essere utile a voi o agli altri; fuggite le inutili conversazioni.(B.Franklin)

Nessuno può dubitare che nove decimi del male che accade in questo mondo sono determinati dalla parola.(Chesterton)

Non essere troppo pronto a credere che il tuo nemico è un selvaggio proprio perché è il tuo nemico. Forse egli è tuo nemico perchè crede che tu sia un selvaggio. O forse ha paura di te perché sente che tu hai paura di lui. E forse, se sapesse che tu sei in grado di amarlo, non sarebbe più tuo nemico. (T.Merton)

Quando il linguaggio su Dio non è percepito come nato dal silenzio e immerso in esso nel suo stesso progredire, nessuno ascolta. (F.Varillon)

La profondità degli altri si raggiunge soltanto partendo dalla profondità di sé. Se sono tentato di non parlare più di Dio agli altri, é forse perché non ne parlo più a me stesso. (F.Varillon)


Se si tace per un anno, si disimpara a chiacchierare e si impara a parlare.(F.Nietzsche)

Forse le parole di un uomo che fruttano di più sono quelle spese per lodare la moglie.(N.I.)

Un animo nobile non deve nascondere i propri pensieri: si deve mostrare fino in fondo, manifestare tutto cio’ che possiede di buono o almeno di umano.(Montaigne)
Il disignarsi richiede sovente piu’ forza di fantasia che illudersi (Nicolo’ Tommaseo)


Non parlare rudemente a nessuno; coloro ai quali parli ti risponderanno allo stesso modo.(Budda)

Ho spesso rimpianto le mie parole: mai i silenzi.(Publio Siro)

Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non accorgersi della differenza.(Murphy)

Chi ha troppe parole non può che essere solo.(Elias Canetti)


L’uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido! (Elias Canetti)

Parlarmi o ascoltarmi, sono due preghiere differenti. Preferisco la preghiera che mi ascolta. (Gesù a Suor Maria della Trinità)

Il silenzio, unitamente alla modestia, è di grande aiuto nella conversazione.(Montaigne)

Chi parla semina; chi tace raccoglie.(proverbio italiano)

Non lamentarti del tempo. Se ogni tanto non cambiasse, nove persone su dieci non saprebbero come cominciare una conversazione.(K.Hubbard)

Ognuno deve legare la propria vita a quella degli altri così strettamente ed essere capace d’identificarsi con gli altri così intimamente che la brevità della propria vita possa essere superata…(Freud)

Vivere in qualsiasi parte del mondo oggi ed essere contro l’eguaglianza per motivi di razza o di colore è come essere contro la neve vivendo in Alaska.(William Faulkner)

Vivere in qualsiasi parte del mondo oggi ed essere contro l’eguaglianza per motivi di razza o di colore è come essere contro la neve vivendo in Alaska.(William Faulkner)

Il matrimonio è la scuola più sicura dell’ordine, della bontà, della umanità che sono qualità ben altrimenti necessarie che l’istruzione e il talento.(Mirabeau)