15 Agosto 2001

La purezza di Maria

Mariamondo picturell Padre aspetta da ognuno di noi dei gesti d’amore liberi e completamente disinteressati.

Se analizziamo a fondo tutto ciò che facciamo, troviamo sempre un’ombra di calcolo. Cerchiamo il tornaconto persino proiettando nell’aldilà i nostri meriti facendo del commercio spirituale. Dove si trova una creatura umana che ama il Signore per se stesso e non per i vantaggi che gli può procurare?

Maria è la figura umana senza ombre, priva di calcoli : la creatura più simile a Dio. Ella meditava ogni evento in Dio e la sua purezza interiore ha veramente attratto il cuore del suo Creatore.
Si è scritto moltissimo su Maria ma non abbiamo ancora capito la grande portata teologica della sua figura.
Tra gli “umani”, Maria ci ha insegnato come si deve amare. Ella non ha mai cercato di “apparire”: tutta la sua vita è stato un perfetto nascondimento.

Nonostante i molti eventi incomprensibili e dolorosi della sua vita, Ella non si è mai lamentata, non ha mai esibito le sue prerogative di madre del suo Creatore. Taceva, lavorava nel nascondimento, soffriva, gioiva ed amava. Dio l’ha scelta come madre per farci capire come si può partecipare della sua maternità.

Quando si ama umilmente come Maria, Dio, che è Amore, si lascia “generare” da ognuno di noi. Perchè Egli è Amore e chi genera amore, genera , in un certo senso, Dio. Rimane certo che Dio esiste in sè e non ha bisogno di nessun uomo.

Ma nella sua infinita libertà ed umiltà ha voluto lasciarsi “generare” dagli umani attraverso Maria, la nuova Eva. Come in Maria in ognuno di noi c’è l’annuncio dell’angelo e se la risposta è positiva come nel “fiat”, inizia il concepimento da parte dello Spirito Santo che deve trovare in noi disponibilità, purezza, semplicità, obbedienza, umiltà, fede.

La gravidanza di Maria è la nostra contemplazione, il nostro mondo interiore aperto alle novità dello Spirito. Ognuno di noi dovrà essere “gravido” per poter partecipare della messa al mondo dell’infante “Gesù” che dovrà essere poi donato agli altri, come ha fatto Maria che lo ha donato a tutta l’umanità.

E’ in questa prospettiva che il cristiano riconosce la maternità di Maria. Essa deve avere una relazione con il nostro essere altrimenti rimane una figura “teologica” staccata dalla realtà spirituale e materiale di ognuno di noi. In ogni gesto d’amore puro che noi poniamo in essere, quindi, lo Spirito è presente come principio motore, e dove c’è lo Spirito che misteriosamente genera e si lascia generare, c’è Maria, la “Dei genitrix” per eccellenza.

L’Assunzione al cielo di Maria è una preparazione al nostro trapasso : se non raggiungiamo qualcosa della sua purezza non potremo inabissarci nelle alte vette della contemplazione della purissima Trinità.

Pier Angelo Piai