11 Settembre 2002

Omaggio barocco a padre Turoldo

dal Messaggero Veneto dell’11/09/02

Soli, coro e strumenti antichi in San Francesco sotto la direzione del maestro Davide Pitis
Omaggio barocco a padre Turoldo
Pagine di Monteverdi e Carissimi stasera a Cividale con la Polifonica udinese

CIVIDALE – Suggestioni barocche da Venezia e Roma con le musiche di Monteverdi e Carissimi per rendere omaggio a David Maria Turoldo costruttore di pace.
Il concerto-evento per soli e coro (la Polifonica udinese) con accompagnamento di strumenti antichi sarà ospitato stasera, alle 20.30, dalla chiesa di San Francesco; maestro concertatore e direttore Davide Pitis.

L’interessante e intenso programma prevede quattro intense pagine di Claudio Monteverdi (l’Ego flos campi, le Laetanie della Beata Vergine, il Laudate Dominum e il Dixit Dominus dalla celeberrima Selva morale) e di Giacomo Carissimi (Domine Deus meus e il celebre Jephte, vetta della produzione oratoriale di cui il compositore di Marino Laziale fu inarrivabile maestro).

Il concerto è organizzato dalla Polifonica in collaborazione con l’Unione società corali friulane e con l’Ente Friuli nel mondo e gode del patrocinio della Provincia di Udine.
Nata nel 1977, la Polifonica udinese si è subito distinta per un serio e proficuo lavoro di studio sulla musica a cappella, che l’ha portata a partecipare con buoni risultati a diversi concorsi nazionali ed internazionali.

Il coro ha nel suo repertorio musiche di autori rinascimentali, barocchi, romantici e contemporanei. In questi ultimi anni si è dedicato anche alla musica sinfonica corale partecipando a diverse produzioni: nel 1996 e nel 2001 ha prestato la sua collaborazione al Teatro dell’Opera della Carinzia di Klagenfurt per due diversi allestimenti della Messa da Requiem di Verdi. In collaborazione con il Coro dell’Università di Udine ha eseguito nel 1999 la Grande messa in do minore K427 di Mozart accompagnata dall’orchestra della Cappella universitaria. Infine lo scorso anno, nella splendida cornice dell’abbazia di Rosazzo, ha presentato in concerto il Requiem K626 di Mozart.

Il maestro Davide Pitis, giovane, validissimo ed apprezzato musicista friulano, si è diplomato in composizione e in musica corale e direzione di coro al conservatorio Tomadini di Udine sotto la guida del maestro Daniele Zanettovich. Ha frequentato corsi di direzione d’orchestra con i maestri Mander e Kalmar e il corso per giovani direttori d’orchestra della Fondazione Arturo Toscanini di Parma . Sotto la guida del maestro Sandro Gorli, al Divertimento Ensemble di Milano, ha approfondito le tematiche della direzione della musica del Novecento.

Con i maestri Bruno Rigacci e Sergio Magli ha affrontato lo studio del repertorio operistico. Sempre alla Fondazione Toscanini ha seguito il corso di formazione professionale per giovani compositori tenuto dal maestro Corghi. Davide Pitis ha collaborato con diverse orchestre: Filarmonica di Vratza (Bulgaria), Stadttheater di Klagenfurt, Sinfonica dell’Emilia Romagna, Filarmonica di Udine, Orchestra del Duomo di Klagenfurt, Cappella universitaria di Udine, Sinfonica dell’Università Cattolica di Milano, Orchestra giovanile Spazio musica di Orvieto e Divertimento ensemble di Milano. In qualità sia di compositore sia di direttore, è stato premiato in diversi concorsi nazionali ed internazionali.

I nomi di Claudio Monteverdi e di Giacomo Carissimi richiamano subito alla mente quella straordinaria fase di sviluppo artistico e musicale che fu il primo Seicento in Italia. Opportunità professionali portarono i due musicisti, in una fase matura della loro carriera, all’assunzione di incarichi importanti in due tra le città artisticamente più fiorenti di allora: Venezia e Roma. Con il loro operato contribuirono all’affermazione di generi musicali quali il melodramma, la cantata e l’oratorio e favorirono la nascita di uno stile barocco italiano preso a modello in tutta Europa.
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