3 Dicembre 2001

Turoldo torna in primo piano

dal Messaggero Veneto del 3/12/2001

L’incontro, alle 17 a palazzo Belgrado, sarà la prima tappa di un viaggio tra religione, poesia e drammaturgia

Domani a Udine ne parleranno Colonello, Ranchetti, Lago e Scialino

Con un incontro-dibattito sul Contesto storico della testimonianza di David Maria Turoldo si inaugurerà domani, alle 17, nella sala consiliare della Provincia di Udine, il progetto David Maria Turoldo. Una voce dal Friuli, manifestazione ideata e curata dall’Associazione culturale Forum di Aquileia, in sinergia con l’assessorato alla Cultura della Regione Friuli-Venezia Giulia. L’iniziativa, realizzata anche con il sostegno del Comune e della Provincia di Udine e in collaborazione con l’Associazione Padre David Maria Turoldo, il Teatro club Udine, il Centro espressioni cinematografiche, Cinemazero e la Cineteca del Friuli, vedrà protagonisti, al primo appuntamento, quattro relatori d’eccezione – Aldo Colonnello, Giorgio Lago, Michele Ranchetti, Gianfranco Scialino – impegnati in un confronto ricco di spunti, stimoli e riflessioni sulla figura e l’operato di Padre Turoldo, in rapporto soprattutto al percorso umano e artistico del monaco-poeta, così come al momento stortico, alle vicissitudini sociali che ne hanno scandito l’esistenza, l’operato, le urgenze e le motivazioni più intime e profonde.

Scomparso dopo lunga malattia il 6 febbraio 1992, David Maria Turoldo era nato a Coderno di Sedegliano il 22 novembre 1916, nono figlio di Giovanbattista e Anna Di Lenarda, battezzato con il nome di Giuseppe.

Trascorsi gli anni dell’ infanzia, iniziò la sua prima formazione nella piccola casa di formazione dell’Ordine dei Servi nel Triveneto; nel convento di Santa Maria del Cengio, a Isola Vicentina, il 2 agosto 1935 emetteva la sua prima professione religiosa assumendo il nome di fra David Maria.

Completati gli studi umanistici e teologici tra Venezia e Vicenza, ricevette il presbiterato nell’agosto 1940, raggiungendo il convento di Santa Maria dei Servi in San Carlo a Milano, dove iniziò la sua continua e appassionata testimonianza. Nel travaglio degli anni ’43-45 si impegnò attivamente nella resistenza lombarda, collaborando ad un periodico clandestino dal titolo L’uomo, diffuso dal convento dei Servi.

Per una ontologia dell’uomo è altresì il titolo significativo della sua tesi di laurea conseguita all’Università Cattolica sotto la guida di Gustavo Bontadini nel 1946. Queste le annotazioni storiche più significative in riferimento agli anni della formazione di Turoldo, che anche nell’opera artistica si dimostrò perennemente in sintonia con la stima e la fiducia per il cammino dell’uomo, di ogni uomo nella storia, impegnandosi per una ricomposizione suggerita dall’orizzonte evangelico, concepito come apertura e rischio, come momento vitale, lontano da immobilismo irretito in formule e concetti.

È questa la radice del fascino che esercitava la sua figura sulle persone più diverse e la ragione prima della sua testimonianza civile e politica. L’attività di prosatore fecondo e mordace, di notista con delle rubriche pressoché fisse su giornali e riviste di risonanza nazionale, obbedivano a questo servizio all’uomo e alla fatica storica d’una solidarietà-comunione.

Nel 1989 Padre Turoldo vinceva il Premio Basilicata; la giuria presieduta da Carlo Bo, all’unanimità, decideva di assegnargli il Premio per la sezione Letteratura spirituale e poesia religiosa a padre David Maria Turoldo. Da vari quotidiani e periodici, dagli schermi televisivi e da pubblici microfoni – si legge nelle motivazioni del Premio – Turoldo segna con la sua presenza gli eventi più caldi e dibattuti del Paese».

Articolato in due fasi, fra dicembre 2001 e febbraio 2002, il progetto David Maria Turoldo. Una voce dal Friuli proseguirà mercoledì, alle 20.45, in sala Ajace, con una conversazione affidata a Franco Loi, Andrea Zanzotto e Amedeo Giacomini su Il senso della poesia di David Maria Turoldo. Nella stessa serata sarà avviato il primo Premio biennale di poesia dedicato a David Maria Turoldo, per opere già edite.

La giuria è composta da Luciano Morandini, Mario Turello, Elvio Guagnini, Luigi Cappello.
Giovedì, alle 21, nella Chiesa di san Pietro Martire di Udine, i riflettori saranno puntati su un ulteriore aspetto del percorso artistico, e al tempo stesso personale, di padre Turoldo: I salmi e gli inni – Il sentimento liturgico di David Maria Turoldo è il titolo della conversazione che impegnerà monsignor Nicola Borgo e monsignor Guido Genero. Nell’occasione, la Cappella civica di Trieste eseguirà dei brani composti da Marco Sofianopulo sugli inni di Turoldo.

Venerdì, alle 21, nella sala Madrassi di Udine, debutterà in prima assoluta La scena dell’utopia – Il teatro di David Maria Turoldo, una coproduzione che il Teatro club Udine e il Forum di Aquileia hanno voluto dedicare al microcosmo scenico di Padre Turoldo, nell’allestimento curato e diretto dal regista Alessandro Marinuzzi con gli attori Mira Andriolo e Riccardo Mararanzana, per le elaborazioni sonore di Renato Rinaldi.