11 Maggio 2016

MACRO E MICRO-STORIE

Non
so quanti riflettono sulla propria esistenza, ma coloro che cercano di
approfondire i suoi dinamismi anche più remoti, scopriranno ogni giorno quanto
sia stata importante quella determinata persona, o certi eventi o le loro più
piccole scelte personali. Scoprirebbero persino, con molta sorpresa, che ciò
che oggettivamente apparteneva alla sfera dell’errore e del male, ha avuto un
ruolo rilevante o fondamentale nei complessi meccanismi di causa-effetto della
loro vita.

“Macro-storia”
e “micro-storia” si intersecano e si intrecciano continuamente in senso
diacronico e sincronico.

A
livello “macro-storico”, Hitler, ad esempio, che riteniamo l’incarnazione del
male, ha interferito sull’esistenza di milioni di persone perché le sue follie
hanno determinato un conflitto mondiale senza precedenti, in seguito al quale
interi popoli hanno dovuto riorganizzarsi socialmente ed economicamente
causando altre invasioni (come quella sovietica sui paesi dell’est), con
conseguente cambiamento geo-politico, riadattamenti sociali per abitudini diverse e spostamenti di profughi in
altre realtà territoriali ecc. Queste interazioni si sono riversate su quelle
delle micro-storie relative a famiglie e persone, e se queste interazioni non
fossero state tali, ci sarebbero state altre condizioni esistenziali.

Macro-
storia e micro-storie, quindi, vanno lette ed interpretate cercando di evitare
il più possibile pregiudizi emotivi od ideologici. Tutto ciò che è accaduto,
nel bene o nel male, ha determinato quello che ognuno di noi è ora.

Se
ognuno di noi potesse rievocare scrupolosamente tutto ciò che ha visto, operato
o subìto nell’arco della sua breve vita e avesse la pazienza e la costanza di
descrivere tutto minuziosamente, si renderebbe conto che anche le cose che
riteneva meno importanti hanno avuto un ruolo determinante nella sua formazione
mentale, nella sua coscienza, nelle sue scelte operative e persino nella sua
sopravvivenza.

 

Pier Angelo Piai