19 Aprile 2016

IL MISTERIOSO AFFOLLAMENTO DELLE SANTE MESSE

Un fatto immaginario



In una cittadina
di circa 10.000 abitanti ogni giorno si celebravano le Sante Messe in tre
chiese: in Duomo e in quelle di due frazioni. L’afflusso di fedeli era ridotto al
minimo, come nella maggior parte delle chiese d’Europa.


Un
giorno, di punto in bianco, tutte e tre le chiese, durante la Santa Messa,
cominciarono ad essere affollatissime: la gente si ammassava e molti dovevano
rimanere fuori perché non riuscivano a starci. La ressa era così tanta che
dovettero intervenire le forze dell’ordine per coordinare il flusso attraverso
prenotazioni in ordine  numerico. I
celebranti erano allibiti: non sapevano cosa pensare.


I tre parroci, poi,
quando erano in canonica ricevevano moltissime telefonate per informazioni sugli
orari delle Sante Messe e non riuscivano a soddisfare le prenotazioni degli
offerenti.


Dovevano passare molto tempo nelle loro chiese perché continuamente
impegnati per la confessione di migliaia di penitenti. Parlando confidenzialmente
con qualche fedele in confessione, vennero a sapere che tutti gli abitanti di
quella cittadina ricevettero la visita di un angelo ciascuno, il quale mostrò
loro tutti i benefici materiali e spirituali di una Santa Messa.


Fece loro
vedere lo stato della loro anima di quel momento e ciò che attende ogni uomo
dopo la morte terrena: il Paradiso o il Purgatorio o l’inferno.


L’angelo li
aveva istruiti in profondità: la Santa Messa, se seguita con rispetto,
concentrazione, fede e devozione avrebbe potuto liberare le anime dei loro cari
defunti dal doloroso Purgatorio, avrebbe potuto aiutare chiunque si trovasse in
difficoltà di ogni tipo e causare anche la guarigione spirituale, psichica e
fisica delle persone raccomandate e dello stesso fedele che vi partecipa. In
più, chi riceve la Santa Eucaristia, è particolarmente protetto da Gesù in
persona che, facendosi assimilare dal fedele, lo assimila gradualmente in un
processo di continua divinizzazione.

Pier Angelo Piai