22 Novembre 2015

IL VERO AMORE SECONDO KIERKEGAARD

Siamo amati così come siamo…
Ciò che ci rende sereni è la consapevolezza che Dio ci ama così come siamo, non perché siamo stati buoni o pensiamo di avere pochi vizi o chissà quali meriti personali. Per quanto “mascalzoni ed ingrati” noi siamo stati e siamo, Dio ci ha sempre amati, ci ama e ci amerà sempre. Scriveva nel suo diario Kierkegaard: “…non è stato mai merito mio se Egli mi ha amato! È questo che ci dà l’intrepidezza naturale… se no si dovrebbe morire all’istante per paura di non essere degni il momento successivo!”

Ecco  il sillogismo. L’amore (quello vero beninteso, non questo amor proprio che ama solo l’eccellente, lo squisito, ecc. e dunque non ama che se stesso) è il rapporto inverso alla grandezza all’eccellenza del suo oggetto. Se dunque io non sono, infinitamente, infinitamente niente, se nella mia angoscia mi sento più miserabile del più miserabile: sì, allora è certo, eternamente certo, che Dio mi ama.
Questa riflessione illumina molte cose sulla Creazione. Dio crea dal nulla. Ma le cose che vengono dal nulla sono all’opposto di Colui che le ha create, il quale “è” nel senso che è il vero esistente, mentre tutto ciò che ha creato riceve da Lui l’esistenza. Fa parte della sua essenza, quindi, amare in questo modo. Pertanto dobbiamo anche noi amare come Lui ci ama.

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a cura di http://www.mondocrea.it