16 Settembre 2015

L’ESAME DI COSCIENZA QUOTIDIANO

Video basato su un brano della lettera pastorale “ETERNA È LA SUA MISERICORDIA” di sua ecc. Andrea Bruno Mazzocato, Arcivescovo di Udine.

23.
Come terminiamo le nostre giornate? Semplicemente pensando ad addormentarci col giornale o con la televisione? Il cristiano conclude la sua giornata ricordando le ore che ha vissuto da mattina a sera e facendo un esame di come le ha trascorse.

Il tempo è un dono gratuito che riceviamo dalla misericordia di Dio e del quale renderemo conto. Lo ricorda, con molto realismo, la parabola del ricco che pensava solo ad accumulare beni e si sente dire: «Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?»

L’esistenza dell’uomo non finisce nel nulla come, purtroppo, si sta abituando a pensare la mentalità corrente. Oltre il passaggio oscuro della morte ci attende Gesù risorto davanti al quale faremo il definitivo bilancio della nostra vita terrena, vedendo se abbiamo usato il tempo per produrre frutti di amore o  per pensare solo a noi stessi, trascurando lui presente nei poveri

Concludere le giornate con l’esercizio dell’esame di coscienza prepara, giorno dopo giorno, all’incontro finale con Gesù. Ricordando, prima di addormentarci, il giorno trascorso ringraziamo per i doni ricevuti e per i piccoli frutti di bene donati ai fratelli. Riconosciamo, inoltre, le debolezze e i peccati invocando su di noi la misericordia del Signore e la forza dello Spirito Santo per migliorare.

L’esame di coscienza cristiano non è fredda introspezione, ma uno sguardo sul giorno trascorso in un contesto di dialogo d’amore orante con Dio. A questo ci educa la preghiera di Compieta, ultimo appuntamento giornaliero della Liturgia delle Ore.

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a cura di http://www.mondocrea.it