25 Agosto 2015

GESÙ NON ERA UN IMPOSTORE

«Gesù è stato certamente la maggior personalità della storia. Il suo insegnamento, se è resistito per 2000 anni, significa che aveva davvero qualcosa di eccezionale: ha trasmesso valori che sono essenziali anche per un non credente». (M. Hack, “Dove nascono le stelle”, Sperling & Kupfer, Milano 2004, pag. 198).

Un semplice ragionamento:

Immaginiamo un grande saggio, proveniente da una umile famiglia, il quale dice delle bellissime cose sul comportamento umano e sull’etica.
Insieme a queste, però, afferma di essere il figlio dell’imperatore ed un vero principe. Parla spesso di un’altra dimensione, chiede a tutti di venire da lui per essere ristorati, promette a coloro che lo seguono la vita eterna, compie miracoli e prodigi..ecc.
In base a questo suo comportamento lo riteniamo davvero un grandissimo uomo solo per le cose sagge che ha detto?

Gli atei che dicono che Gesù è la maggior personalità della storia non sono in contraddizione? Se Dio non esiste perché Gesù parla così spesso del Padre che è nei Cieli e che ama ognuno di noi? Perché ha detto “Chi vede me vede il Padre” “Io ed il Padre siamo una cosa sola?”.

Se i miracoli che ha fatto sono illusioni o forme allucinatorie possiamo davvero dire che Gesù era onesto e coerente? Se allo stesso ladrone crocifisso con Lui, ha promesso il Paradiso che non esiste, è credibile? Se afferma che l’anima è immortale, che in Paradiso si è come gli angeli, che chi crede in lui sarà salvo per sempre, che quando sarà innalzato eleverà tutti a Lui, che lo Spirito soffia come e quando vuole, che Lui è la vite e noi i tralci ecc. per un non credente non è piuttosto un cialtrone che un saggio?

No, bisogna essere onesti con se stessi. Se non si crede nella Trascendenza, non dovremmo nemmeno dire che Gesù era una grande personalità…

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a cura di http://www.mondocrea.it