11 Luglio 2015

COME VEDE LA MORTE IL CRISTIANO

Ogni vero cristiano crede che la vita terrena è solo l’inizio perché nessuno può avere stabile dimora in questo mondo. Noi siamo fatti per raggiungere la pienezza in Gesù Cristo che avverrà quando saremo assimilati definitivamente in Lui.

È buona cosa desiderare di essere liberati da questo corpo mortale come hanno fatto tutti i santi, tra cui lo stesso San Paolo che, però, voleva fare la volontà di Dio.

Gesù stesso non vedeva l’ora di unirsi definitivamente al Padre, dopo aver compiuto la sua volontà.
Il desiderio interiore dell’avvento definitivo della sua venuta, se è davvero autentico, è un forte aiuto spirituale:

1) Permette un maggiore distacco dalle cose del mondo e dai piaceri illeciti e trasgressivi

2) Stimola a porre la nostra fiducia nell’infinita misericordia di Dio.

3) Consente di vivere con maggiore intensità l’istante”.

4) Aiuta a relativizzare i problemi di ogni tipo. Il cristiano vive nel mondo, ma non appartiene al mondo.

5) Dona una serenità interiore particolare.

6) Stimola la creatività finalizzata anche alla testimonianza personale sulle cose dello Spirito.

7) Aiuta a controllare molte paure relative alla nostra vita terrena ed alla fragilità: la fiducia nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo dona una forza interiore insospettabile.

8) Predispone ad usufruire delle indulgenze ed a frequentare maggiormente i sacramenti, soprattutto la riconciliazione e l’Eucaristia, dai quale si hanno vantaggi spirituali enormi e ci consentono una maggiore intimità con Gesù Cristo.

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a cura di http://www.mondocrea.it