25 Ottobre 2014

L’ESCLUSIONE DI DIO DALLA VITA DELL’UOMO E DELLA SOCIETÀ

Testo tratto da un brano della lettera pastorale per l’anno 2014-15
“Rimanete nel mio amore”, intitolato “L’esclusione di Dio dalla vita dell’uomo e della società”, di mons.Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine (p.33 par.34)

Forse la menzogna più pesante della nostra epoca consiste nel sostenere che l’uomo trovi un senso pieno alla sua esistenza senza una dimensione verticale, senza un rapporto di fede con Dio.
Oppure si parla di religione ma la si riduce ad argomento da salotto, come purtroppo avviene spesso nei dibattiti televisivi. La fede in Dio non può essere un hobby da tempo libero; essa chiede all’uomo di impegnare tutto il cuore e tutta la mente. Ci sono di esempio i grandi credenti, non solo cristiani ma di tutte le religioni.

Il mio pensiero torna ancora ai bambini e al dovere educativo che abbiamo nei loro confronti. Essi hanno una percezione affascinata del Mistero di Dio, della vita di Gesù, del volto di Maria.

Privarli dell’educazione alla fede in Dio significa introdurli ad una vita solo orizzontale che mortifica l’anelito di amore, di gioia, di bellezza che custodiscono nel cuore.
Le mie parole possono suonare scomode per noi adulti, specialmente per genitori ed educatori in difficoltà con la fede.

I piccoli, però, stanno davanti a noi con le grandi domande: come posso vivere in pienezza la vita che mi avete dato? Come posso trovare un amore e una speranza che mai mi abbandonerà?

Lasciarli liberi perché scelgano quando saranno più grandi è, di fatto, abbandonarli soli nel difficile cammino della vita. Consegnamoli piuttosto a chi può guidarli a scoprire il volto di Gesù dal quale essi sanno lasciarsi conquistare. Ma le nostre comunità cristiane quanto sono pronte ad accoglierli e trasmettere loro l’amore per Gesù?

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a cura di http://www.mondocrea.it