4 Giugno 2014

OGNI NASCITA È UN TRAUMA

OGNI VISIONE DEL MONDO È SEMPRE IN EVOLUZIONE

L’amnesia infantile dovuta alla neurogenesi, è un fenomeno importantissimo per la nostra sopravvivenza.
Nessuno riesce ad entrare realisticamente nella visione del mondo di un infante.
Bisognerebbe, con uno sforzo di fantasia, immaginare quali sensazioni prova un bimbo appena nato.

Innanzitutto “piange” perché si trova letteralmente catapultato in una nuova dimensione, diversa dall’ambiente uterino.

Il disagio della nascita è un evento traumatico in cui tutti i sensi sono coinvolti. Il tatto, soprattutto, perché il neonato avverte sulla pelle pressioni di diverse intensità (quelle delle mani dell’ostetrica o della madre) e percepisce una temperatura incostante rispetto a quella precedente all’interno dell’utero.

Altri elementi traumatizzanti sono Il fatto di dover respirare col naso e con la bocca, l’avvertire la sensazione di fame saziabile solo con la poppata, l’intenso desiderio di sentire il contatto della madre per ripristinare la simbiosi pre-natale, l’attivazione dei nervi olfattivi che introducono nel mondo degli odori, mondo precedentemente molto più vago, il cominciare a percepire con gli occhi ombre e forme completamente nuove, alcune delle quali, probabilmente, mostruose, ecc.

Insomma, l’insieme di tutti questi eventi costituiscono un “trauma” che dovrà essere riassorbito gradualmente, durante la crescita. Per questo l’amnesia infantile gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo successivo, anche se è noto che ogni esperienza di vita dal concepimento è in qualche modo archiviata nell’oceano dell’inconscio…

Nella visione del mondo successiva si riproporranno altre forme di amnesia fino alla nuova dimensione, dove lo spazio-tempo avrà cessato il proprio ruolo di preparazione dell’uomo nuovo completamente divinizzato…

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a cura di http://www.mondocrea.it