3 Maggio 2014

I CATTOLICI E L’ANALFABETISMO DI RITORNO

Da un recente sondaggio di alcuni storici (come Alberto Melloni) risulta che la stragrande maggioranza dei cattolici ignora moltissimi elementi-base sulla propria bimillenaria religione.

Innanzitutto non si conoscono le Sacre Scritture, la loro suddivisione e la tipologia dei libri canonici. Pochi sono informati sul contesto in cui è stata scritta, sui generi letterari, sui principi base dell’esegesi e dell’ermeneutica e sulla stessa cristologia, sull’ecclesiologia  e l’escatologia. Peggio ancora sui suoi contenuti e la sua spiritualità.

Non si conoscono nemmeno i nomi e le vicende di molti profeti. Si ignorano i contenuti dei libri sapienziali e neo-testamentari.

Molti pensano addirittura che i 4 evangelisti siano stati tutti apostoli!
E pensare che la Bibbia è presente in molte case.
Il catechismo, anche se è molto diffuso nelle famiglie viene approfondito molto poco ed è quasi sconosciuto.  I Dieci Comandamenti, i Sacramenti, i contenuti del Credo, la morale e l’etica cristiana, la struttura della Chiesa cattolica e la stessa spiritualità vengono considerati con molta superficialità e pressapochismo.

È logico che se non si conosce non si può amare in profondità.  Questa ignoranza comporta una devastante forma di sincretismo con altre ideologie o religioni. Moltissimi cattolici rifiutano di impegnarsi ad approfondire la propria fede, non si informano più ed abbandonano le loro chiese adducendo come scusa che c’é molta corruzione nella Chiesa stessa e nella sua gerarchia e così si getta via l’acqua con il bambino.

Quale proiezione per il futuro della Chiesa Cattolica?
Se ci saranno sempre meno fedeli e pochissime vocazioni sacerdotali potranno sussistere le chiese e le parrocchie?

E le  altre religioni che si stanno diffondendo sempre di più, staranno a guardare?
Ma lo Spirito non abbandonerà mai la Chiesa perché Gesù Cristo stesso ha affermato che le porte degli inferi non prevarranno su di essa.