14 Marzo 2014

GIGLI DEL CAMPO

Gratis abbiamo ricevuto, gratis dobbiamo dare…

Di Andrea Panont, O.C.D.   ROMA, 13 Marzo 2014 (Zenit.org) –

Me lo ripeteva la nonna: “Quando vuoi un piacere, rivolgiti a chi ha molto da fareQuando vuoi un aiuto chiedilo a chi è povero.”

Mi additava la scritta sulla porta d’ingresso della chiesa: “Costruita con le parole dei ricchi e con i soldi dei poveri.”

Seduto lungo la strada vedo sempre Orfeo che riceve elemosine suonando la chitarra. L’altro ieri mi sono commosso vedendolo dare, con un sorriso, qualcosa ad un altro povero che sosta davanti alla nostra chiesa.

Il suo sorriso sembrava confermare: “Tra poveri, mendicanti, ci si capisce”.

Sulla gradinata d’una chiesa, ho additato a due turisti alcuni colombi che saltellano, beccano, trovano qualcosa da mangiare tra le coperte e gli stracci d’un barbone.

“Guardate – mi veniva da esclamare – i barboni non seminano, non lavoranoe mangiano e danno da mangiare”.

Il turista completa: “Lei mi vuol dire che se quelli fossero i vestiti d’un ricco, i colombi non troverebbero nulla da mangiare ?! E poi è interessante – aggiunge –  che questa scena avvenga sulle gradinate d’ una chiesa.”

Entro in chiesa e sento il prete che dall’altare legge la parola di Dio: “Guardate i gigli del campo, osservate gli uccelli dell’aria che non seminano, non raccolgono nei granai Venite: Mangiate e bevete, vino e latte, senza denaro.. Gratis avete ricevuto, gratis date”.

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