13 Febbraio 2014

LA REALTÀ SIMULATA : ipotesi assurda

In certi ambienti mediatici circolano alcune teorie assurde: noi non saremmo altro che una simulazione di un computer alieno…

Queste strane teorie potrebbero disorientare il semplice credente e qualsiasi ricercatore della verità perché hanno un fondo pseudo-manicheista e nichilista.

Se noi fossimo una semplice “virtualità” in balìa di intelligenze superiori, non potremmo ritenerci realmente esistenti e quindi cadremmo nel baratro del nulla. Il Dio Padre – Onnipotente come potrebbe permettere simili astrusità?

Dal punto di vista esistenziale ognuno di noi ha un carico di sofferenze intenso e pesante. Non è possibile che esse siano indotte o permesse da esperimenti di alieni che ci illudono di possedere il libero arbitrio e ci inducono a credere in una trascendenza virtuale. Queste teorie potrebbero spingere molti al rifiuto esistenziale fino ad atti estremi.

La logica ha i suoi principi verificabili. Qui siamo al suicidio della logica.

Gli esistenzialisti sulla scia di Kierkegaard e i personalisti inorridirebbero di fronte ad una simile ipotesi perché vedrebbero vanificate le angoscie e le sofferenze psichiche  e fisiche realmente subite od affrontate nell’arco di una intera vita terrena.

Il vero credente, poi, dovrebbe opporsi ad una simile ipotesi perché metterebbe in cattiva luce lo stesso Creatore che permette l’assurda simulazione in cui ognuno di noi soffre inutilmente per soddisfare il gioco di intelligenze superiori aliene. Se si rovesciano i principi della teodicea classica, allora tutto è possibile, anche il contrario di tutto. Noi diciamo che Dio è l’Esistente che ha in sè i Trascendentali: Il Verum, il Bonum e l’Unum. Eliminando il Bonum si annullano gli altri Trascendentali.

In una realtà simulata non c’è spazio per il Bonum perché verrebbe vanificato il dolore, compreso quello di Cristo morto sulla croce per la salvezza di tutti. Ciò, naturalmente comporterebbe la negazione del Verum perché si presenta la realtà simulata come un inganno, per cui la realtà che viviamo non è realtà in sè e questo Dio, per principio, non lo potrebbe permettere.

Eliminando il Bonum ed il Verum non avrebbe più senso nemmeno l’Unum perché la Trascendenza verrebbe ridotta ad una specie di politeismo gerarchico in cui è impossibile risalire all’Assoluto, alla Realtà ultima.

Dobbiamo rimanere saldi su quello che la Divina Rivelazione ci trasmette: il Creato è voluto dal Dio Padre Onnipotente e tutti noi siamo suoi figli nel suo figlio Gesù Cristo, mediante il quale tutte le cose sussistono.
Tutto il resto è davvero diabolico.

Pier Angelo Piai