10 dicembre 2013

NICOLA BORGO SI RACCONTA

 

Mons. Nicola – Nicolino per tutti – Borgo è nato nel 1933 a Rivis al Tagliamento, a due passi da Sedegliano, ha al suo
attivo un lungo servizio pastorale nella parrocchia di Santa Maria
Assunta di Udine, dove è stato parroco dal 1964 al 1989, e nelle scuole
superiori cittadine e, sempre in città, a San Cristoforo, come rettore
della cappella universitaria sino al 2008.

Coordinatore per lungo
periodo della rappresentanza italiana al “Colloquio Europeo delle
Parrocchie”, attualmente è di stanza a Turrida di Sedegliano. Fine
letterario – insignito nel 2002 del premio “Nadal Furlans” – critico
d’arte e personaggio di grande cultura, non soltanto teologica, al
centro della sua missione pastorale ha sempre considerato centrali tre
temi fondamentali che hanno rappresentato il cardine del “Vaticano II”:
la pace, il dialogo – interreligioso, ma anche con gli atei – e il
ritorno della Chiesa a quell’ecumenismo tipico del cristianesimo delle
origini.

E in questo senso s’inserisce la costruzione della
chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine in viale Cadore. Arrivato
come parroco nel 1964 in una zona dove, all’epoca, esistevano ben poche
case e tanti campi, monsignor Borgo, da vero prete di strada qual è,
lancia l’idea della realizzazione, rivelatasi unica in tutta la regione,
di un luogo di culto sul modello delle “églises-mason”, cioè delle
chiese-casa, francesi e belghe e in cui, come da indicazioni del “papa
buono”, si respirasse davvero l’autentico spirito comunitario.

In
meno di sei mesi, con l’aiuto dei parrocchiani, è pronta la struttura
provvisoria di quella che, di fatto, con la mensa in pietra e l’altare
in roccia rimanda a quella predicazione di Gesù con un “cristianesimo
che ritrova le proprie origini, rigenerandosi e tornando a essere
minoranza”.

Critico, a volte anche aspro, delle alte sfere
ecclesiastiche e dei problemi di comunicazione che esistono tra una
chiesa gerarchica e i fedeli, non sempre è stato visto di buon occhio
dai suoi superiori per alcune pratiche non proprio tradizionali, come la
possibilità da parte di ognuno di portare la propria riflessione
durante la messa e prima dell’omelia vera e propria, ma nel solco della
tradizione conciliare.

Instancabile propagatore del pensiero di
padre Maria Turoldo è stato per anni presidente dell’associazione che, a
Sedegliano, porta il suo nome e che ha come scopo la promozione di un
centro di documentazione dell’opera letteraria e religiosa del prete
friulano.

E nel maggio dello scorso anno, monsignor Borgo, ha
vinto la sua ultima “battaglia” con l’inaugurazione del parco in memoria
dello stesso Turoldo nel suo paese natale, Coderno per quella che, al
momento, rappresenta l’ultima tappa della vita straordinaria di un
parroco che, vista la vitalità e la fede incrollabile nel messaggio
cristiano che lo sostengono, non pare davvero avere intenzioni di
fermarsi qui.

(Messaggero Veneto del 9-12-13)

mons.Nicolino Borgo su p.Davide Maria Turoldo:

UN NIDO TRA NOSTALGIA E SOFFERENZA
UNA CRESCITA IN ASCOLTO
IL VILUPPO DI UN’APERTURA
UNA PASSIONE CHE SI FA GRIDO
L’APPRODO DI UN’ANSIA
IL PESO DEI POPOLI IN TRAVAGLIO
IL PRESAGIO DELLA FINE
“LA PACE DI UNA RESA”
http://www.mondocrea.it/itriflessioni/story$num=1729&sec=29

PROVOCATI AL DIALOGO SU TEMI STORICI E DI RICORRENTE ATTUALITÀ

VIDEO:


SCIENZA E FEDE: ASPETTI CONTEMPORANEI

http://www.youtube.com/watch?v=lxUhYHeJFk8


PRECARIETÀ E REDENZIONE-SALVEZZA
http://www.youtube.com/watch?v=gkZU-M_AE58

NOMADELFIA OGGI: UNO STIMOLO ECCLESIALE
http://www.youtube.com/watch?v=xjunHNh4Wes


LA CRISI CULTURALE E LA FEDE CRISTIANA
https://www.youtube.com/watch?v=U7n0gr8hNC4

CRISTIANESIMO E CULTURA OGGI
https://www.youtube.com/watch?v=9lQDs_KVEf4

FEDE E SACRE SCRITTURE OGGI
https://www.youtube.com/watch?v=BYK1RcMSfbY

PERCHÈ LE CHIESE SI STANNO SVUOTANDO?

 

IL RIDOTTO (Incontri e confronti – Ass. culturale David Maria Turoldo):
http://ilridotto.blogspot.it/