1 Novembre 2013

LE BEATITUDINI

LE BEATITUDINI

SANTO… SUBITO!”

 

Per il mondo felicità è avere; per Gesù
felicità è essere
.

Per il mondo felicità è avere cose, titoli,
possedimenti, fama, gloria; per Gesù è avere
relazioni vere.

Per il mondo felicità è possedere; per Gesù
felicità
è essere liberi.

Per il mondo la felicità è fuori di te: “Se
avrò quella cosa; se avrò quella persona; quando sarò così, ecc”; per Gesù è dentro di te:
“Se ti libererai dai tuoi idoli…, se sarai trasparente, ti
conoscerai”.

Le beatitudini non sono un comando, ma sono una scelta di vita:

1. Beati i poveri in spirito: il contrario  è non riconoscere più Dio.  Non è la ricchezza ad essere dannosa, né la sessualità, né
la birra né la sigaretta: è la dipendenza! Non dipendere neanche dalle persone,
per essere libero!

2. Beati gli afflitti: il contrario è il non saper piangere, il non
sentire il dolore che si vive. Cosa succede nel tempo se tu non piangi mai? Se
tu mai ti commuovi? Succede che fai la crosta, la corazza e diventi
insensibile. Tu non senti più niente.

 

3. Beati i miti: il contrario è essere
violenti con sé e con gli altri. Alzare la voce, alzare le mani per ottenere, è
segno di …debolezza!

4. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia: il contrario è
vivere in superficie, senza ascoltare la “fame” di Dio, di cose
giuste, di passione, di “vita vera”, di profondità. Ci si trasforma
in ciò che si vive. Se parli solo di “banalità”, diverrai tale.

 

5. Beati i misericordiosi: il contrario è essere
spietati: non guardare in faccia nessuno, giudicare sempre, “tagliare in
due” gli altri. Ciò che facciamo agli altri prima di tutto lo facciamo a
noi.

6. Beati i puri di cuore: il contrario è vedere “cattive intenzioni
dappertutto”. Vedi sempre il male; vedi sempre il lato negativo, la
fregatura dietro ogni cosa; metti in luce l’unica cosa che non va invece di
vedere il tanto positivo che c’è; vedi nemici e pericoli dappertutto… ma poi
non ti chiedere perché vivi nell’ansia, nel controllo e nella paura.

7. Beati gli operatori di pace: il contrario è vivere nel rancore, nella
rabbia, nell’odio. Vivere nella rabbia è il modo più esatto per essere sempre
in guerra. E la guerra fa solo morti.

8. Beati i perseguitati per causa della giustizia: il contrario è
sentirsi perseguitati ingiustamente. Vedi tutto nero, ti senti vittima del
mondo, degli eventi. Sei esattamente come quello che vedi. Le cose non cambiano
mai perché tu non vuoi cambiare visione.