28 Luglio 2013

PERCHÈ DIO SI NASCONDE?

“Poiché Dio, se esiste, è nascosto, come dimostra la nostra esperienza e la storia dell’umanità, ogni religione che non cominci riconoscendo questo nascondimento non può essere vera”. (B.Pascal)

Tutto ciò che vediamo e percepiamo in qualsiasi modo e forma è opera del Padre Creatore.
È Lui che sostiene tutto: basterebbe una sua decisione e la nostra esistenza cambierebbe completamente.
Egli è Creatore e Signore di ogni dimensione, ma noi spesso non ci badiamo: ci lasciamo sommergere dai nostri problemi o desideri senza pensare a Lui dal quale proveniamo ed al quale siamo destinati per l’unione perfetta che Lui desidera amandoci continuamente. Effettivamente ci vuole un infinito amore per dimostrarci quella pazienza che ha nei nostri confronti, nel perdonare continuamente i nostri errori, nel soccorrerci nelle nostre più piccole necessità.

Molti dicono che stentano a credere a Lui perché non lo vedono. Ma Lui ha disposto così per amore. Ègli è Colui che ci dona completamente tutto, ma la sua infinita discrezione lascia a noi scoprirlo. Non ci rendiamo conto che  ci vuole più potenza d’amore a “nascondersi” che a manifestare palesamente la propria natura.

Noi ammiriamo un grande benefattore che non desidera far sapere la sua vera identità, ma preferisce rimanere nell’anonimato per non turbare coloro che vengono da lui beneficati.

Così il Signore con noi: ci ama di un amore folle ed è proprio la sua potenza di nascondimento che ci dimostra l’incredibile natura del suo amore. Egli ci dona l’esistenza, i sensi,  l’intelligenza, la salute, il sostentamento, la casa, la famiglia, gli amici… ma non impone la sua presenza. Con molta discrezione ci lascia liberi di riconoscere o no questa sua presenza amorosa.

E quando vede la nostra indifferenza nei suoi confronti o l’ingratitudine, continua ad amare ed attende con pazienza la nostra evoluzione spirituale.

“Il Dio cristiano è discreto. Ha posto un’apparenza di probabilità nei dubbi che concernono la Sua esistenza. Si è avvolto di ombre per rendere la fede meritoria e, senza dubbio, anche per avere il diritto di perdonare il nostro rifiuto. Occorreva che la soluzione contraria alla fede conservasse verosimiglianza, per lasciare completa libertà di azione alla Sua misericordia”. (J.Guitton)

Pier Angelo Piai