9 Luglio 2003

Il papa e la castità


CITTA’ DEL VATICANO (Reuters) –

Papa Giovanni Paolo II ha invitato oggi i giovani alla castità durante queste vacanze estive “per costruire la civiltà dell’amore” e ha fatto appello a tutti gli stati perché adottino la nuova convenzione Onu sui diritti dei lavoratori migranti.


Il Pontefice, durante l’Angelus di oggi in Piazza San Pietro, nella ricorrenza del centenario della morte di Santa Maria Goretti – la ragazzina laziale di 11 anni che preferì farsi uccidere piuttosto che perdere la sua verginità – , ha invitato “gli adolescenti e i giovani a scoprire il valore e l’importanza della castità per costruire la civiltà dell’amore”.


“Le vacanze estive, che per alcuni cominciano proprio in questi giorni – ha detto il Papa – , se non vengono ‘bruciate’ nella dissipazione e dal semplice divertimento, possono dare un’occasione propizia per ridare respiro alla vita interiore”.


Giovanni Paolo II, chiedendosi che cosa può insegnare la morte di Maria Goretti ai giovani, ha detto che “Marietta ricorda alla gioventù del terzo millennio che la vera felicità esige coraggio e spirito di sacrificio, rifiuto di ogni compromesso con il male e disposizione a pagare di persona, anche con la morte, la fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti”.


“Oggi si esaltano spesso il piacere, l’egoismo o addirittura l’immoralità, in nome di falsi ideali di libertà e di felicità – ha ammonito il Pontefice – Bisogna riaffermare con chiarezza che la purezza del cuore e del corpo va difesa, perché la castità ‘custodisce’ l’amore autentico”.