17 Giugno 2013

GLI ANGELI CUSTODI E I SANTI

Una preghiera di S.Anselmo d’Aosta così dice:

“Ti supplico, spirito angelico, alle cui cure sono stato affidato, custodiscimi assiduamente, proteggimi, assistimi, difendimi da ogni assalto diabolico. Nella veglia e nel sonno, di notte e di giorno, in ogni ora, in ogni istante, stammi vicino”.

San Bernardo così incoraggiava i suoi monaci: “Gli angeli sono sempre accanto a voi per proteggervi e consolarvi… con un angelo al vostro fianco che cosa potreste temere? Il vostro angelo non può lasciarsi vincere né ingannare; è fedele, saggio e potente: perché aver paura?”

Il mistico Giovanni Taulero dice: “Ogni uomo ha il suo angelo particolare che è costantemente accanto a lui, non lo lascia mai, proteggendolo durante la veglia e durante il sonno”

Dionigi il Certosino (15° secolo) scrive che anche i bambini ancora rinchiusi nell’utero materno hanno gli angeli che li custodiscono.
Scrive anche che l’angelo custode visita l’anima che si trova in Purgatorio e la conforta parlandole delle preghiere che si fanno per lei, della sua futura liberazione e della felicità eterna e sicura che l’attende

San Giovanni Bosco era solito raccomandare, prima di un viaggio, la preghiera all’angelo custode.

San Carlo Borromeo scrive nel suo testamento spirituale, in vista del trapasso: “Angelo caro, io dichiaro che, tutelato e protetto da te, voglio uscire da questa vita con una grande fiducia nel tuo soccorso e una ferma speranza nella misericordia del mio Dio. In quel momento estremo combatti i nemici della mia salvezza e accogli la mia anima quando uscirà dal mio corpo”

Santa Gemma Galgani scrive: “Se sono con le altre persone, L’Angelo Custode non mi lascia mai..se devo parlare, pregare, fare qualcosa, me l’accenna lui”

Gli angeli dimostrano molta premura per alcuni santi:

A San Vittore monaco gli angeli condividevano e rallegravano la mensa frugale con musica giocondissima…

L’angelo custode di Santa Maria Francesca, essendo ella impossibilitata a fare il minimo sforzo, l’aiutò a mettersi a letto e le affettò persino il pane per nutrirla.

San Filippo Neri un giorno era ammalato, e aveva bisogno di un po’ di zucchero
per addolcire una bevanda, ottenne quanto desiderava tramite un giovane misterioso apparso all’improvviso con un pan di zucchero.

Padre Pio era servito dagli angeli per comunicare, in tempo reale… i suoi messaggi ad anime bisognose e che erano state affidate alla sua guida spirituale.