11 Giugno 2013

SII SINCERO CON TE STESSO

Sono
tanti anni che sei credente, vai a messa, ti confessi, fai dibattiti
sulla Bibbia, partecipi attivamente alle iniziative della tua
parrocchia, però il tuo cuore non è come il cuore di Gesù, sei simile
agli Apostoli prima che ricevessero lo Spirito Santo.
Si interessavano
con passione al suo insegnamento, vedevano miracoli, ebbero loro stessi
il dono di guarire gli ammalati, non molto prima della sua Passione Gesù
disse loro con profondo sconforto: tanto tempo che sono con voi e non
avete capito niente.
A differenza degli Apostoli tu hai ricevuto lo
Spirito Santo nel Battesimo, forse sei tra quelli che invocano con
insistenza che scenda lo Spirito Santo a distribuire i suoi doni.
Lo
Spirito Santo è venuto su di te quando sei stato battezzato ed è rimasto
e rimarrà per sempre. Quando è sceso su di te ti ha dato tutti i doni
spirituali perché tu possa realizzare la tua santificazione e compiere
le opere che Dio ha programmato nel progetto della tua salvezza.
Quando
non si sviluppa la fede mediante l´ubbidienza al Vangelo, religiosità
rimane una realtà umana, puoi invocare quello che ti pare, riceverai
soltanto illusioni perché Dio ha già provveduto a tutto quello che ti
serve per la tua vita spirituale e per le opere di bene che tu dovresti
compiere. Se ne vai ancora alla ricerca come se non avessi avuto nulla
devi pensare che non hai ancora capito il Vangelo, il rimprovero che
quel giorno Gesù fece agli Apostoli oggi lo rivolge a te: non hai capito
nulla.
I doni dello Spirito Santo non sono per fare cose strabilianti,
sono perché tu possa fare del bene.
Riguardo a questo Gesù ha detto: la
tua mano destra non deve sapere quello che fa la sinistra, tutto deve
essere un segreto tra te e il Padre tuo, se gli uomini ti ammirano per
il dono che hai ricevuto, Dio non ti darà nessuna ricompensa per il bene
che fai, “hai ricevuto dagli uomini la tua ricompensa”.
Madre Teresa
era cosciente che ogni giorno faceva miracoli, ma lo ha fatto in modo
talmente nascosto e riservato che nessuno ci ha fatto caso. Puoi
credere che i miracoli che facevano i Santi sono stata riconosciuti tali
solo dopo la loro morte, quando vivevano tra noi erano perseguitati,
umiliati e offesi. Conosci te stesso non arrogarti il titolo di uomo
dotato da Dio di doni speciali, esamina costantemente la tua vita di
fede, non ti sentirai mai soddisfatto di quello che sei, ti vedrai
sempre povero e bisognoso dell´aiuto del Signore, vedrai che la tua
spiritualità è rimasta in superficie, non è scesa nel profondo della tua
esistenza.
Sii sincero con te stesso e mi darai ragione. L´orgoglio e
la presunzione di avere da Dio dei doni speciali non ti fa vedere la
verità di te stesso. Devi capire che la tua esistenza sulla terra si
svolge nella conversione che dura tutta la vita, la conversione esige
penitenza, la penitenza non è altro che l´ubbidienza alla fede.
Non
giudicare mai gli altri, giudica con severità soltanto te stesso, agli
altri perdona, dimentica e lascia fare a Dio. Soltanto se ami il tuo
Maestro riconoscerai quelli che non lo amano e quelli che lo
perseguitano, quelli che aggrediscono la sua Chiesa e pensano che fanno
bene a disprezzare la Chiesa perché tanti sono peccatori.
Papa
Francesco ha detto che tutti nella Chiesa siamo peccatori, anche il Papa
è un grande peccatore, e tu che accusi la Chiesa sei peggiore di tutti
gli altri perché pensi di non essere un peccatore. La pratica del
Vangelo corregge le cattiverie della tua vita e promette un mondo
migliore. La lampada della tua fede deve rimanere sempre accesa, cioè
devi diventare un peccatore penitente.
I Santi sono stati peccatori
penitenti per tutta la vita, hanno visto il Signore operare per mezzo
di loro, non hanno mai detto: io ho sentito questo potere dentro di me,
hanno sentito il Signore che operava senza dare loro nulla, pregavano
per le esigenze degli altri e Dio spesso li esaudiva, spesso, non
sempre.
Un frate disse adirato: Padre Pio chi credi di essere?, Io sono
un povero somaro che porta i doni del Signore. Posso attestare che un
giovane chiese a Padre Pio una grazia di cui aveva veramente bisogno. Il
Padre girò lo sguardo da un lato e l´altro vide con assoluta chiarezza
che parlava con qualcuno, notò nel suo volto l´atteggiamento di un
grande rispetto soprattutto quando insisteva, ma non sentiva nulla.
Padre Pio si girò nuovamente verso di lui e disse con un atteggiamento
di chi gli chiedeva scusa: figlio mio, noi lo diciamo al Signore, il
Signore poi fa quello che vuole Lui. Vivi nella verità della vita
secondo il consiglio che Gesù stesso ti dà: a ogni giorno basta il suo
affanno, non sai quello che succederà domani, non sai neppure se domani
vedrai la luce del nuovo giorno.

don Voncenzo Carone