25 Aprile 2013

UNA VITA SENZA DIO

UNA VITA SENZA DIO NON VALE LA PENA DI ESSERE VISSUTA.
 
Dio non può essere conosciuto e trovato da chi non lo cerca.  Dio si fa trovare da coloro che lo cercano con cuore sincero. Ci sono milioni di prove per credere e nessuna per non credere. Solo l’ignoranza e l’autosufficienza fa credere che Dio non esista.

La vita come noi la conosciamo è senz’altro bella, ma, al presente non si può dire sia meravigliosa, anzi è esattamente l’opposto. Almeno per gran parte dell’umanità.
Ed escludere Dio dalla nostra vita peggiora la situazione perché ci priva dell’aspettazione – certa – di quel tipo di vita che tu chiami ‘meravigliosa’.

Un pensiero biblico ci fa pregustare questo tipo di vita: ” … tesoreggiando sicuramente per sé stessi un eccellente fondamento per il futuro, perché afferrino fermamente la VERA vita” (1 Timoteo 6:19.)

Nessuno può portare prove scientifiche che Dio esiste se tu non riesci a vederne le prove osservando la creazione. “Poiché le invisibili qualità (di Dio), persino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono INESCUSABILI” (Romani 1:20)

Le leggi di Dio sono scritte nella coscienza di ogni uomo e basta osservarle per trovare il giusto codice di comportamento verso i fratelli. Senza una legge divina l’uomo è portato a crearsi delle leggi che sono contrarie alla coscienza e non può trovare le giuste direttive e trovare le soluzioni. Chi ha Dio nel cuore, Dio gli fa trovare l’indirizzo da seguire valido per ogni indirizzo di esistenza. 

L’uomo senza Dio dice solo stupidità colossali e non sa nemmeno di dirle poiché naviga nel buio e non vuole e rifiuta con disprezzo ogni logica. Ne ho avuto una conferma quando sono stato dal mio rilegatore di libri che ha dichiarato di essere ateo.

Gli ho parlato della mistica tedesca Teresa Neuman che visse solo ricevendo l’Ostia consacrata senza mai prendere né cibo né acqua per ben 36 anni ed il rilegatore mi ha risposto: ”E’ un fatto di costituzione fisica”. Ora, la scienza afferma che l’uomo non può vivere più di 10/15 giorni senza cibo né acqua.

Risposte di questo tipo o simili tipiche di chi vive nell’indifferentismo religioso e nella conseguente colpevolezza, dimostrano che l’uomo ateo non conosce né Dio né la scienza. Se fossero coerenti almeno questo genere di persone che non saprei, in ultima analisi come definire, perché il 90% di loro pretende il funerale religioso?
A cosa gli serve, se per tutta la vita hanno rifiutato le mozioni dello Spirito Santo che si librava per aprirgli il cuore per le preghiere e le sofferenze nascoste di molti.

E’ bene che ci sia l’inferno per queste persone che rifiutano ogni dialogo ed ogni circostanza esistenziale che lo Spirito Santo offre tramite il sacrificio e la preghiera di molti che pregano in silenzio per la conversione di chi non ha conosciuto l’amore di Dio.

L’amore di Dio non si può conoscere se lo si rifiuta qua coscientemente, volutamente, e questo rifiuto continuerà per l’eternità.

Roberto Dalla Valle