27 Marzo 2003

Scempio di platani sulla statale 352

dal Messaggero Veneto del 27/03/03

Lungo la strada statale nº 352, nel tratto che attraversa il comune di Santa Maria la Longa, sono in atto da parte dell’Anas delle capitozzature dei platani che fiancheggiano l’arteria a dir poco vergognose. Le piante messe a dimora dai nostri padri, e che fino a ieri erano cresciute espandendo armoniosamente la loro chioma, sono state attaccate in modo brutale dalle mani dell’uomo. Ne restano il tronco e pochi rami, cosa orribile a vedersi. Non occorre essere agronomi per capire che le capitozzature troppo drastiche non sono di aiuto alla pianta, tant’è che è molto raro vederle attuare. Per contrasto mi viene in mente il Parco Ducale di Parma dove delle sapienti, accorte potature ci hanno lasciato in eredità delle piante d’alto fusto splendide e dal portamento maestoso.

Però, risponderà l’Anas, come la mettiamo con il traffico? Si obietterà che i platani che costeggiano le strade sono pericolosi perché di tanto in tanto perdono qualche ramo, oltre ad avere il torto di non sapersi spostare quando qualche automobilista che ha troppa premura gli va a sbattere addosso. Ragionamenti oziosi! Ritengo che i platani che costeggiano alcune delle strade del nostro bel Friuli, rendendole uniche dal punto di vista estetico, oltre che fresche nella calura estiva, siano patrimonio di di tutti e come tali vadano tutelati.

Credo che l’Anas stia agendo ancora una volta con troppa disinvoltura.
Come cittadino che ama la terra sulla quale vive mi chiedo: chi ci tutela da questi scempi? Ho bussato a diverse porte, convinto che almeno a livello regionale ci fosse qualcuno che potesse avere il compito preciso di vigilare anche sul verde che costeggia le strade. Le risposte sono state negative; nessun organismo se ne occupa. La competenza è esclusivamente dell’Anas. Mi sono rivolto allora all’amministrazione comunale interessata all’attraversamento della statale 352 sul proprio territorio. Ho trovato nella persona della vicesindaco di Santa Maria la Longa, signora Ornella Perusin, capacità di ascolto e sensibilità al problema. La mia speranza è che, in assenza di un organismo regionale che si occupi del verde che appartiene a tutti, almeno l’ente locale possa farsi sentire dall’Anas perché simili scempi non abbiano più a ripetersi.

Lucio Costantini
Udine