10 Febbraio 2013

AMORE… È LUCE

L’ha pur detto l’Amor: sono luce,

quella
luce che illumina il mondo

se qui in
terra la cera e la fiamma

son
quell’Uno che in cielo si specchia.

In ognuno di noi arde fiamma

che s’accende se incontra il suo cero.

Ma la fiamma da sola non brilla,

e da sola la cera non arde.

Stanca un
giorno di esser bruciata,

di
vedersi ridurre dal fuoco,

si
sottrasse la cera alla fiamma;

e fu
notte per loro e per tutti,

fu la
morte per l’una e per l’altra.

Spaventate da questa sciagura,

risucchiate da sete di luce,

si rincorsero a mettersi insieme.

Se divise, si chiamano notte,

tutte e due, se unite, son luce.

Non
volevo più starmene in terra,

reclamavo
i diritti più strani.

Per il
cielo io fiamma son nata,

verso
l’alto saetta il mio guizzo.

 

 

Me ne vado da te, cera inerte,

 per godermi l’azzurro del cielo.

Separata dal nero stoppino,

mi son spenta e fu notte e fu morte.

Perdonata tornai al mio cero,

che con festa mi ha accolta e riaccesa.

Solo
uniti doniamo alla terra

quella
luce che regna nel cielo.

Disuniti
torniamo nel nulla.

Solo
uniti possiamo cantare

e gustare
la gioia del dono.

Grazie fiamma tornata al
tuo cero,

grazie cero che l’hai
perdonata.

Quant’è vero che amando
il fratello

puoi
passar dalla morte  alla vita,

dalla notte venire alla
luce.

Dona cera
ch’è vita alla fiamma,

dona
fiamma e in te brilla una luce.

Sai chi è
quella luce che accendi?

E’ Gesù
che ti chiama a godere

già qui
in terra l’azzurro del cielo.

 

P. Andrea Panont