12 Gennaio 2013

INTERAZIONI: SIAMO TUTTI CORRESPONSABILI

Generalmente pensiamo che sia impossibile cambiare il mondo come vorremmo. Attorno a noi notiamo violenze, ingiustizie, odio, vendette, crudeltà e pensiamo che esse non ci riguardano direttamente. Volenti o nolenti una parte di responsabilità è anche nostra se ci rassegniamo. Nessuno di noi può conoscere a fondo le reali conseguenze di una qualsiasi nostra azione, nel bene e nel male.

La natura ci è d’esempio: il seme di un soffione arriva dove nemmeno pensiamo e da esso potrebbe derivare una moltitudine sterminata di altri semi che riempiono i prati di fiori ed erba, nutrimento per insetti e mammiferi…

Basta meditare sulle infinite coincidenze della nostra vita: spesso una sola parola ha davvero determinato l’evolversi di situazioni che ci hanno condotto al punto in cui siamo.

Un esempio personale:  Se non avessi accettato l’invito di una persona “y” a venire qui in Friuli, non avrei potuto insegnare per tanti anni in quella determinata scuola e non avrei potuto interagire con migliaia di giovani, non avrei formato questa famiglia e mia figlia non sarebbe nata e non avrei potuto conoscere quelle determinate persone e tanti amici.
Ma le interazioni più importanti sono anch’esse condizionate da quelle che riteniamo secondarie e meno importanti. Per esempio: è stato l’amico “x “a presentarmi la persona “y” che mi  ha convinto a venire in Friuli.

Se però non avessi espresso alcune mie particolari intenzioni a questo amico “x” egli, probabilmente, non avrebbe avuto l’idea di farmi conoscere la persona “y”. Se ci addentriamo, poi, nell’immenso arcipelago delle concause “zoomando” sulle singole interazioni, scopriamo che esse dipendevano dall’umore, dal tempo atmosferico, dai condizionamenti culturali e mentali, da altri incontri e dialoghi ecc.

A livello macroscopico tutto succede in base ad infinite concause che generano effetti sulla società. Se per esempio Hitler diciottenne, nel suo soggiorno a Vienna fosse stato accettato nella scuola d’arte a architettura, probabilmente il destino dell’umanità sarebbe stato diverso, perché, avendo trovato un’occupazione adeguata, non avrebbe avuto tempo per l’attività politica.

Si potrebbero esporre infiniti esempi per dimostrare la complessità dell’universo delle interazioni.
Ecco perché in qualche modo dovremmo sentirci corresponsabili di ciò che accade attorno a noi non sottovalutando ciò che pensiamo e come agiamo.

Siamo stati messi al mondo per “mettere al mondo” un nuovo Universo. Questo perché ognuno di noi, unico ed irrepetibile, è davvero il precipitato del mondo intero, ma pochi comprendono questo profondo mistero.