1 Novembre 2012

LA VOLONTÀ DI DIO

Come facciamo a conoscere la volontà di Dio?
Innanzittutto mettiamo in pratica il Primo Comandamento: ”Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente”.

Il miglior modo è pregare e lasciare che lo Spirito lavori. I monaci hanno una regola sapiente: danno la priorità alla preghiera e seguono la regola comunitaria. Un laico cosa dovrebbe fare? Pregare, fino a che sente l’ispirazione interiore che non tarda a venire. Anzi sarà lo stesso Spirito a dargli le occasioni per glorificare Dio con la propria vita.

Anche la Madonna di Medjugorje insiste molto con la preghiera. Ella sa che è fondamentale lasciarsi plasmare dallo Spirito Santo. La sua stessa vita terrena è un esempio edificante per tutti: l’Annunciazione, il Magnificat, le Nozze di Caana, ai piedi della Croce, lo stare insieme agli apostoli nel Cenacolo fino al giorno della Pentecoste…

Anche la lettura delle Sacre Scritture, sempre nel clima di ascolto e preghiera, è un ottimo orientamento. Gli uomini di Dio che vengono descritti erano tutti uomini di preghiera che si fidavano del Padre.

La meditazione unita alla preghiera porta alla contemplazione. Maria e Marta erano due sorelle e Gesù proclama che Maria, la quale lo ascoltava ai suoi piedi, si è scelta la parte migliore. Contemplazione ed azione sono sorelle entrambi gradite a Gesù, ma la priorità è stata data alla contemplazione, al tempo regalato a Dio nell’ascolto assiduo, il quale è sempre a vantaggio dell’anima.

Quando l’anima è più strettamente unita da Dio è libera di ricevere le giuste ispirazioni in sintonia con lo Spirito Santo ed allora può agire “amando il prossimo come se stesso”.