19 Agosto 2012

MEGLIO DARE CHE RICEVERE

                    
Elia era molto conosciuto anche per la sua generosità e diversi mendicanti di ogni età si presentavano alla sua porta.  Dava qualcosa a tutti, in base alle sue risorse del momento, anche grazie alle offerte che qualcuno gli elargiva per essere stato aiutato a risolvere alcuni casi difficili.

Ad un certo punto Elia si rendeva conto che non poteva soddisfare proprio tutti, talmente erano numerosi i questuanti.

Spesso si ripresentava un giovane. Elia gli disse: “ti vedo forte ed in buona salute…come ti chiami?
“Ezio” – rispose – “so dove vuoi arrivare” – aggiunse. “Purtroppo non riesco a trovare un lavoro adatto”.
“Senti – non potresti aiutarmi a fare qualcosa? A tagliare il prato del mio piccolo giardino, ad esempio.”
Ezio esitò un momento e disse: “Sì, ma nel frattempo che lavoro per te io perdo la possibilità di ricevere l’elemosina da altri”
“Prova, però, a pensarci. Immagina che tutti gli abitanti della terra si mettano in testa di chiedere l’elemosina agli altri. Cosa succederebbe, secondo te?
“In questo caso nessuno lavorerebbe e la società crollerebbe” – rispose Ezio-
Aggiunse Elia: “Vedi che capisci come stanno le cose! Quando si vuole solo ricevere dagli altri non ci si realizza come persone e la società non potrebbe più reggersi in piedi, perché l’economia è uno dei suoi principali motori.
“Hai ragione, ma il sistema marcio di questa società  mi fa perdere ogni motivazione” – osservò Ezio.
“Non dare la colpa alla società, ma comincia da te stesso!” – lo esortò Elia.

Ezio rimase qualche secondo in silenzio, poi disse: “Dai, dimmi che cosa posso fare!” Elia lo fece entrare e gli mostrò il suo piccolo giardino e il tagliaerba. Ezio si mise a lavorare mentre Elia rifiniva. Al termine gli mise in mano alcuni soldi, equivalenti a due ore di lavoro di un normale operaio.
Ezio ringraziò e se ne tornò a casa.

Dopo alcuni mesi Ezio ritornò da Elia a ringraziarlo perché gli aveva dato un’idea: proporsi per tagliare l’erba dei giardini dei pensionati o degli ammalati. Con i soldi che riusciva a guadagnare si era comprato un tagliaerba ed un piccolo motocarro usato offrendo la propria manodopera: c’erano molti che avevano bisogno e spargevano la voce sulla sua disponibilità.

Elia si felicitò con lui: “Ora ti senti più realizzato, vero? Anche se non sei alle dipendenze di qualcuno con un regolare contratto, se tu sei onesto e fai bene le cose, troverai sempre lavoro.”
Ezio dopo alcuni anni diventò un imprenditore con alcuni dipendenti. La sua soddisfazione più grande era quello di dare anche ad altri la possibilità di crescere professionalemente. Le parole di Elia lo avevano davvero stimolato!

Elia aveva così trovato il sistema per aiutare molti giovani accattoni che si presentavano alla sua porta ad emanciparsi usando, nel dialogo, la stessa filosofia ed avendo ben presente il detto: “Vi é più gioia nel dare che nel ricevere”.