19 Agosto 2012

L’INVENZIONE DI UN DIO

Molti saccenti di quella città diffondevano la voce che, in base alle loro ricerche, Gesù era un personaggio completamente inventato. Ci fu anche un convegno, sempre in quella città, al quale invitarono Elia, nella speranza di indurlo  dalla loro parte.

Ci furono relatori che ostentavano una certa sicumera nel menzionare fatti storici, date, informazioni d’ogni tipo per smontare la storicità dei Vangeli e conseguentemente l’esistenza dello stesso Gesù.
Al termine del convegno Elia propose ai dodici più convinti di ritrovarsi in un locale appartato.

Elia propose loro una simulazione:
“Immaginiamo di fondare una nuova religione su dei documenti scritti inventati con lo scopo di propagarla in tutto il mondo”
Naturalmente avrebbero dovuto inventare e descrivere un personaggio che agli occhi della gente doveva apparire una divinità.
Per renderlo credibile avrebbero dovuto elaborare alcuni accorgimenti. In tutto il dibattito ne emersero quattro fondamentali.

Il primo stratagemma, naturalmente, fu quello di farlo nascere in un contesto famigliare credibile, in una nazione ricca (Gli Stati Uniti). Tutti proposero una famiglia benestante, chi sosteneva che doveva essere provenire da una stirpe di noti avvocati, altri da influenti politici, altri da nobili o da importanti finanzieri.
Questo personaggio avrebbe dovuto assumere un nome speciale, “Magnum Godson”.

Secondo accorgimento: questo importante personaggio mitico avrebbe dovuto scegliere persone irreprensibili per fondare una religione importante, persone sempre fedeli, istruite, obbedienti…Nel dibattito tutti e dodici volevano apparire perfetti e moralmente coerenti.

Terzo accorgimento: Magnum Godson avrebbe dovuto fare miracoli strepitosi per convincere il mondo della sua natura divina. Trasformare le pietre in oro, ad esempio, oppure materializzare anelli preziosi e diamanti distribuendoli a tutti.

Quarto accorgimento: la  predicazione di Magnum Godson, colta ma comprensibile, avrebbe dovuto essere accolta in modo entusiasta in qualsiasi parte del mondo. Godson non sarebbe  mai dovuto morire ed il suo corpo un giorno si sarebbe completamete trasfigurato trascinando con sé i suoi credenti, in una nuova dimensione.

Questa nuova religione avrebbe dovuto attecchire in tutti gli strati sociali per poi organizzarsi gerarchicamente e durare migliaia di anni.

Dopo che Elia ebbe trascritto le osservazioni emerse in quella strana riunione, ci fu una breve pausa di silenzio.

Elia prese la parola: ora prendiamo in considerazione i Vangeli che voi ritenete un’impostura. Proviamo a confrontare le vostre osservazioni con i loro contenuti.

Secondo voi affinché una religione possa essere credibile per la sua  diffusione  dovrebbe provenire una fonte sicura. Come mai i Vangeli sono 4, dei quali 3 “sinottici” con molte discordanze?
Perché questo “Gesù” che voi sostenete sia stato inventato nei Vangeli nasce da una famiglia comune, assumendo uno dei nomi più diffusi della Palestina, terra, questa, posta ai margini dell’Impero romano?
Dopo aver faticato nella bottega del padre Giuseppe,  perché Gesù avrebbe  scelto come discepoli dei pescatori ignoranti, paurosi, testardi, vili? Ricordate il triplice rinnegamento di Pietro? Ed il tradimento di Giuda? E la pretesa di Giacomo e Giovanni di sedere uno alla destra e l’altro alla sinistra nel nuovo Regno?
Perché Gesù sosteneva che il suo Regno non era di questo mondo a gente che aspettava un Messia liberatore dal dominio romano?
Perché Gesù ha dovuto spesso sfuggire da tentativi uccisione da parte di gente comune e di potere?
Perché è stato accettato da molti contemporanei come “Figlio di Dio” in un contesto semitico per il quale simile affermazione era blasfema?
Perché i prodigi che  faceva avevano in sé la caratteristica del “segno”, realtà che indicava altre realtà più spirituali?
Come mai proponeva ai suoi seguaci di mangiare la sua carne e di bere il suo sangue? Questa “folle” affermazione non avrebbe dovuto far scappare tutti?
Perché Gesù affermava “Io sono la via, la verità e la vita”? Non era egli il figlio del falegname? Perché i discepoli vengono dipinti così increduli e paurosi? San Tommaso non vi dice nulla?
Perché dopo la sua morte i discepoli avrebbero dovuto inscenare la sua Resurrezione? Dagli Atti degli Apostoli, è chiaro che furono per questo perseguitati e che non avrebbero avuto alcun vantaggio economico o di potere a sostenere simili ipotesi.
Elia, alla fine esclamò: Signori miei, siate sinceri! Pensate a tutte queste osservazioni e tirate una conclusione!

Al termine tutti e dodici lasciarono il locale silenziosamente.
Anche Elia si recò a casa per continuare la sua meditazione.